Al Unipol Forum di Assago la prima gara della serie decisiva per lo scudetto è stata dominata dall’Olimpia Milano, che si è imposta sull’Umana Reyer Venezia con il punteggio di 100-80. La supremazia dei biancorossi è emersa sin dalle battute iniziali e si è consolidata con una combinazione di intensa difesa, circolazione di palla efficace e percentuali al tiro elevate.
La partita, giocata l’11 giugno 2026, ha visto Milano prendere il controllo già nel primo quarto e allungare progressivamente fino a toccare il massimo vantaggio di +24 nel finale. Per la Reyer la serata è stata resa difficile dall’attenzione difensiva milanese: nonostante la prestazione individuale di Amedeo Tessitori, i compagni hanno faticato a trovare ritmo offensivo.
Primo tempo: Milano prende il comando sfruttando panchina e percentuali
Nei primi dieci minuti l’Olimpia ha costruito le basi del successo con un parziale che l’ha portata sul 24-15. Il quintetto iniziale ha dettato i ritmi e l’ingresso delle riserve ha ampliato il divario. In particolare Ousmane Diop si è fatto notare in area, mentre Nico Mannion e altri elementi dalla panchina hanno aperto il campo con tiri dall’arco.
Il ruolo delle rotazioni e delle percentuali
Milano ha chiuso il primo tempo in vantaggio 54-37grazie a percentuali molto elevate: oltre il 60% da due e percentuali importanti da tre. La squadra ha totalizzato numerosi assist che hanno generato tiri aperti e alte percentuali realizzative. Venezia, al contrario, ha pagato la scarsa efficacia al tiro collettiva e un attacco a tratti bloccato, fatto che ha favorito il controllo del ritmo da parte dei padroni di casa.
Seconda parte: tentativi di rimonta e la risposta milanese
Nel terzo periodo Venezia ha provato a riavvicinarsi, guidata da RJ Cole che ha dato punti importanti e ha ridotto lo svantaggio fino al -13. Tuttavia la reazione lagunare è stata insufficiente: ogni tentativo di recupero è stato neutralizzato dalle soluzioni offensive di Milano, che ha saputo alternare penetrazioni, extra-pass e schiacciate offensive, con Josh Nebo tra i protagonisti delle giocate aeree.
La gestione del finale e i protagonisti
Nel quarto periodo l’Olimpia ha controllato il vantaggio senza correre rischi, fissando il punteggio sul definitivo 100-80. Diop ha chiuso con 18 punti, supportato da Mannion (17) e Shields (13), mentre per Venezia Tessitori ha messo a referto 26 punti in una prova individuale di spicco ma insufficiente a ribaltare l’inerzia del match. I numeri testimoniano la profondità del roster milanese: ampia distribuzione dei minuti e contributi multipli dalla panchina hanno fatto la differenza.
La lettura tattica della partita evidenzia come Milano abbia saputo sfruttare al meglio fisicità e passaggi per produrre tiri ad alta percentuale, mentre Venezia ha pagato la difficoltà a convertire le proprie iniziative in canestri. Con Gara 2 in programma due giorni dopo sempre al Forum, la Reyer è chiamata a una pronta reazione per cercare di riequilibrare la serie.
Statistiche finali in evidenza: Milano con cinque giocatori in doppia cifra e una lunga lista di assist collettivi; Venezia con tre giocatori oltre i dieci punti e il top scorer Tessitori a quota 26. L’esito di Gara 1 consegna fiducia ai milanesi e pone la Reyer davanti all’urgenza di adattare il proprio piano offensivo e aumentare l’intensità difensiva nei prossimi incontri.


