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Controlli a Venezia: multe e regole per le comitive nel centro storico

La polizia locale di Venezia ha intensificato i controlli sulle comitive nel centro storico: dalle multe per gruppi troppo numerosi alle sanzioni per chi opera senza autorizzazione, con numeri e interventi concentrati su aree come Bacino Orseolo e Piazza San Marco

Controlli a Venezia: multe e regole per le comitive nel centro storico

Negli ultimi mesi il tema del decoro e della gestione dei flussi turistici nel centro storico di Venezia è tornato al centro dell’azione amministrativa. La polizia locale di Venezia ha avviato controlli mirati sulle visite guidate e sulle comitive per contrastare il fenomeno dell’overtourism e tutelare la mobilità pedonale e la fruizione degli spazi pubblici.

L’attività ispettiva, concentrata in punti simbolici come Piazza San Marco e nelle aree limitrofe, ha portato a multe e sanzioni che fotografano la pressione turistica nella città. Le verifiche sono proseguite, con interventi in orari di maggiore afflusso, fino ai primi giorni di giugno e includono episodi avvenuti anche di giovedì nella zona del Bacino Orseolo vicino a Rialto.

Sanzioni, numeri e casi concreti

Il bilancio delle operazioni della Polizia Locale di Venezia nei controlli sulle visite guidate è significativo: in poco meno di 3 mesi sono state elevate sanzioni per un totale di 50 mila eurocon 46 figure tra guide e accompagnatori multate. Tra i casi segnalati figura un gruppo di circa 80 turisti, dimensione che supera ampiamente i limiti stabiliti dal regolamento comunale. In media, le comitive risultano composte da circa 40 persone, spesso seguite sia da una guida che da un accompagnatore.

Un episodio recente, avvenuto di giovedì nell’area del Bacino Orseolo nei pressi di Rialtoha visto la sanzione delle responsabili di una comitiva di circa 50 turisti polacchi perché la presenza del gruppo intralciava la viabilità pedonale. In diversi casi controllati sono emerse anche guide prive di autorizzazione: sono state contestate irregolarità a 5 persone trovate ad operare senza i requisiti necessari.

Tipologie di infrazioni riscontrate

Tra le violazioni più comuni riscontrate dalla polizia locale ci sono gruppi che superano il numero massimo consentito, la mancata adozione di dispositivi obbligatori per la comunicazione e la sosta in punti sensibili che crea intralcio alla circolazione. Queste condotte hanno portato a multe rivolte non solo alle singole guide o accompagnatori, ma in alcuni casi anche ai responsabili delle agenzie che organizzano i tour.

Norme comunali, limiti e strategie di controllo

Le operazioni della Polizia Locale di Venezia si basano sulle disposizioni contenute nel regolamento di polizia e sicurezza urbana del Comune di Venezia. Tra le prescrizioni più rilevanti figura il limite massimo di 25 persone per comitiva accompagnata, il divieto di utilizzo di altoparlanti in molte circostanze e l’obbligo di utilizzare auricolari quando le visite coinvolgono più di dieci partecipanti: norme pensate per preservare il decoro urbano e la tranquillità degli spazi monumentali.

Il regolamento vieta inoltre soste che possano creare un evidente intralcio alla circolazione, con particolare attenzione a rampe d’accesso e ponti dove l’affollamento può compromettere la sicurezza e la fluidità dei flussi pedonali. Il controllo mirato in aree come Piazza San Marco e l’area marciana riflette l’esigenza di proteggere luoghi particolarmente sensibili dal punto di vista storico e urbanistico.

Modalità di elusione e intervento

Gli agenti hanno rilevato stratagemmi usati per aggirare i limiti sul numero dei partecipanti: quando un gruppo appare troppo numeroso, la pratica più comune è simulare la presenza di due comitive distinte poste temporaneamente vicine. In tali casi, al momento del controllo, la compagine si divide in due e ciascuna sottolinea di appartenere a un diverso accompagnamento. Nonostante ciò, la prassi della polizia è di sanzionare entrambe le figure responsabili quando la situazione configura un unico nucleo che supera le soglie previste.

Le normativa e i controlli sono stati introdotti con l’obiettivo esplicito di garantire la sicurezza urbana, la mobilità pedonale e il rispetto del decoro nei luoghi più frequentati della città. L’intensificazione delle verifiche mira a ridurre i disagi causati da comitive troppo numerose e a contrastare pratiche non conformi che alterano la fruizione dello spazio pubblico.

La combinazione di numeri, luoghi e sanzioni ricostruisce un quadro in cui la città prova a bilanciare apertura al turismo e tutela del proprio patrimonio urbano. Le misure della Polizia Locale di Venezia e le regole deliberate dal Comune di Venezia rappresentano gli strumenti formali per regolare questo equilibrio.

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