Al Forum di Assago l’EA7 Emporio Armani Milano ha conquistato Gara 2 della finale playoff con un risultato netto: 92-79. Il successo mantiene intatto il palazzetto meneghino e regala ai biancorossi il primo match ball per lo scudetto, mentre l’umana reyer Venezia dimostra carattere con un grande secondo tempo ma non riesce a ribaltare l’inerzia della sfida.
La partita ha avuto sviluppi distinti: Milano ha imposto il ritmo con percentuali alte nel primo tempo e un gioco di squadra che ha forzato 27 assist, mentre la Reyer ha risposto grazie all’orgoglio collettivo che ha rimesso in discussione il risultato fino al -10 nel finale. I parziali ufficiali recitano 31-22; 62-39; 80-64.
Il film della partita al Forum di Assago
L’EA7 ha aperto la partita con un parziale di 13-2 nei primi 3 minuti, prendendo subito il controllo dell’incontro. Nonostante tentativi di rientro orogranata sul 18-14 al 6′ e sul 38-33 al 14’30”, Milano ha saputo riallargare la forbice fino al 66-39 registrato al 21’30”. Da quel momento in poi la Reyer ha cambiato marcia: un quintetto più rapido senza pivot di ruolo, con Parks e poi Wiltjer ad agire più da centro, ha aumentato l’aggressività e permesso ai veneziani di limare il distacco sino al 89-79 al 39′.
Numeri e protagonisti della partita
In evidenza, le statistiche offensive di Milano nel primo tempo: il team ha chiuso quei 20 minuti con un impressionante 68,2% da 2 e 64,3% da 3cifre che hanno indirizzato la gara. L’EA7 ha prodotto 27 assist complessivi contro i 15 della Reyer e si è presentata a 30′ con una valutazione totale di 111. Nell’ultimo quarto, invece, la Reyer ha contenuto i singoli avversari limitandoli a soli 8 di valutazione, mentre gli orogranata avevano segnato 21 nel quarto precedente.
Singoli decisivi e note tattiche
Il tabellino conferma contributi importanti: per l’EA7 Tonut ne, Bolmaro 16, Brooks 19, LeDay 18, Diop 9, Nebo 6 e Mannion 7. Alla Reyer spiccano Wiltjer con 19 di valutazione e top scorer, Cole con 16 punti e 5 assist, Wheatle e Candi con prestazioni solide. Il coach di Milano è Poeta; alla guida della Reyer c’è Spahija.
Tra i singoli, alcuni aspetti sono emersi con chiarezza: Wiltjer è stato il miglior realizzatore e il più valutato con 19, andando spesso in lunetta (6/6). Wheatle è stato protagonista difensivo e nelle transizioni, chiudendo con 18 di valutazione, 4 assist, 2 recuperi e zero palle perse. Candi ha inciso sul +11 di plus/minus con 2/2 da tre, 2 recuperi e zero perse. Cole ha ricevuto molte attenzioni difensive (5 falli subiti) e ha comunque dato punti e assist. Infine, Tessitori si è distinto a rimbalzo con 11, di cui 5 offensivi.
Dal punto di vista tattico, la scelta orogranata di un quintetto senza un pivot tradizionale ha permesso maggiore dinamismo e pressione: un assetto che ha favorito il ritorno nel secondo tempo ma non è stato sufficiente a colmare il gap costruito da Milano nella prima parte.
Dichiarazioni e clima prima della serie
Il confronto tra le due panchine era già acceso in avvio di serie: tra le frasi alla vigilia sono emerse osservazioni nette sull’avversario, tra cui la definizione «Milano è la squadra migliore d’Italia» e la riflessione tattica «Cosa conterà di più in Gara 1? Sarà una scatola aperta». C’è stata anche l’ammissione della Reyer: «Sappiamo di non essere superiori a loro», concetto ribadito come incentivo a puntare sulla durezza mentale e sulla compattezza del gruppo.
Nonostante il risultato di Gara 2, la serie resta aperta: la Reyer ha mostrato capacità di reazione e Milano dovrà confermare continuità e percentuali quando la serie si sposterà in laguna.
Il calendario: Gara 3 al Taliercio
Il prossimo appuntamento è fissato per martedì 16 giugno alle ore 20:00, quando si giocherà Gara 3 al Taliercio di Venezia. Sarà l’occasione per la Reyer di sfruttare il fattore campo e cercare di prolungare la serie, mentre Milano avrà la possibilità di chiudere la contesa e conquistare lo scudetto.


