5 Ottobre 2026 ☁ 15°

Valentin Chery vicino alla Nutribullet Treviso mentre Alexia Chartereau va alla Reyer Venezia

Il lungo francese Valentin Chery è in procinto di trasferirsi alla Nutribullet Treviso dopo la stagione a Gravelines, mentre la moglie Alexia Chartereau dovrebbe vestire la maglia della Umana Reyer Venezia, aprendo la possibilità di un insolito derby in famiglia tra Treviso e Venezia.

Valentin Chery vicino alla Nutribullet Treviso mentre Alexia Chartereau va alla Reyer Venezia

Nel panorama del basket Veneto si profila un trasferimento che unisce campo e vita privata: Valentin Chery lungo francese classe 1997 è vicino a diventare un nuovo elemento della Nutribullet Treviso mentre la moglie Alexia Chartereau è attesa con la maglia della Umana Reyer Venezia nella laguna. La notizia combina aspetti tecnici e umani, perché mette in gioco sia l’organico degli interni trevigiani sia una situazione familiare che potrebbe trasformarsi in un curioso confronto tra città vicine.

Chery arriva dall’esperienza a Gravelines in Francia dove ha mostrato numeri utili per una squadra italiana: nelle partite disputate ha viaggiato a una media di 8.9 punti, 7 rimbalzi e 1.7 assist in 24 minuti a partita. Queste cifre spiegano l’interesse di Treviso nel puntare su un profilo che possa rinforzare il reparto dei lunghi con caratteristiche fisiche e di rendimento già testate in campionato estero.

Il profilo tecnico di Valentin Chery e il ruolo previsto a Treviso

Valentin Chery è un giocatore che nel corso della sua carriera ha consolidato il ruolo di centro/ala grande. Le sue statistiche a Gravelines — 8.9 punti e 7 rimbalzi in 24 minuti — delineano un contributo sia offensivo sia difensivo, con una presenza sotto canestro e capacità di lettura che possono risultare preziose in rotazione. A Treviso il suo inserimento sarebbe pensato per completare il reparto interni: il club ha individuato in lui un elemento capace di alternarsi tra minutaggio fisso e uscite importanti nei momenti decisivi.

Caratteristiche e aspettative

Il valore di Chery non si limita alle medie numeriche: la sua presenza fisica sotto le plance lo rende un elemento per il controllo del tabellone, mentre la capacità di fornire assistenza (1.7 assist di media) suggerisce anche un gioco di squadra non esclusivamente centrato sulla finalizzazione personale. Questo mix di attributi è l’elemento che ha convinto lo staff trevigiano a seguirlo attentamente per la costruzione del roster.

Alexia Chartereau in laguna: l’altro lato del progetto sportivo

Parallelamente al possibile arrivo di Chery a Treviso, la moglie Alexia Chartereau è attesa alla Umana Reyer Venezia femminile. La presenza della giocatrice nella laguna crea un elemento narrativo particolare: due atleti dello stesso nucleo familiare che potrebbero difendere colori diversi in città limitrofe. Questo scenario porta con sé implicazioni pratiche e mediatiche per entrambi i club, che si troverebbero a confronto non solo sui tabelloni ma anche nelle dinamiche di relazione tra squadra e territorio.

Impatto sul territorio e sul pubblico

L’eventuale combinazione Treviso-Venezia, coniugata alla dimensione familiare, può stimolare l’interesse del pubblico e offrire nuovi spunti di comunicazione per entrambe le società. Per i tifosi si tratterebbe di un racconto avvincente: partite cariche di significato sportivo che coincidono con un contesto emotivo più ampio, dove la dimensione personale dei giocatori si intreccia con le rivalità calcate sul parquet.

Al momento la trattativa per portare Chery alla Nutribullet Treviso è descritta come in fase avanzata e mancherebbe solo la firma per ufficializzare l’operazione. Questo stato conferma l’intenzione del club trevigiano di puntare su un rinforzo misurato, con esperienza internazionale e numeri verificabili. Nel frattempo, la prospettiva di Chartereau alla Reyer Venezia completa il quadro di un mercato veneto che non esclude sorprese legate anche a scelte di vita dei protagonisti.

La vicinanza geografica tra Treviso e Venezia rende ancora più suggestiva l’ipotesi di un derby in famiglia: non un mero episodio mediatico, ma la naturale conseguenza di operazioni tecniche condotte da club con esigenze differenti ma obiettivi concreti. Il confronto tra le due maglie, quindi, potrebbe assumere una risonanza particolare ogni volta che i rispettivi calendari incroceranno le squadre.

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