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Record mondiale per il drone solare italiano Guardian XL di Vector Robotics

Un drone solare italiano ha battuto il record mondiale di volo continuo, restando in aria per oltre 24 ore. Il Guardian XL di Vector Robotics apre nuove prospettive per sorveglianza e sicurezza.

Record mondiale per il drone solare italiano Guardian XL di Vector Robotics

Vector Robotics ha stabilito un record di volo continuo con il drone solare Guardian XL, che ha percorso 24 ore e 5 minuti senza atterrare durante un test nelle campagne della provincia di Treviso. Il velivolo ha concluso la prova con circa il 50% di batteria residua, segnalando margine operativo per proseguire la missione oltre il tempo registrato. Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026.

Il risultato è rilevante perché raggiunge la soglia delle 24 ore con una piattaforma leggera e dispiegabile riducendo costi e complessità rispetto ai grandi sistemi a energia solare. La dimostrazione consolida l’obiettivo di autonomia prolungata su UAS compatti, con ricadute immediate su sorveglianza sicurezza, monitoraggio ambientale e supporto alle emergenze.

Il test nelle campagne trevigiane e i dati di missione

Il volo record si è svolto in ambiente rurale nella provincia di Treviso mantenendo un collegamento video in tempo reale verso la stazione di terra grazie a un sistema di trasmissione digitale progettato per minimizzare le interferenze. In parallelo, una memoria interna ha registrato i dati della missione, fornendo tracciabilità tecnica. L’atterraggio con la batteria intorno al 50% ha indicato che il profilo energetico, basato su celle fotovoltaiche integrate e accumulo a bordo, ha garantito un bilancio positivo durante l’intero arco giornaliero.

Andrea Beggio, amministratore delegato dell’azienda con sede a Mogliano Veneto ha indicato che la sfida è stata superare la soglia delle 24 ore con un drone compatto e leggero. Il dato operativo raggiunto apre margini per estendere la durata delle missioni in condizioni reali, mantenendo continuità di sensori e payload senza necessità di atterraggi intermedi per ricarica o sostituzione batterie.

Caratteristiche del Guardian XL e prestazioni

Guardian XL è un UAS ad ala fissa con apertura alare di 2,96 metri e peso al decollo di 3,1 chilogrammi, ottenuto tramite materiali compositi avanzati come fibre e polimeri. Sulle ali sono integrate celle solari che alimentano un motore elettrico a zero emissioni dirette, con funzionamento silenzioso in volo. Il decollo avviene con lancio manuale da parte di un solo operatore e la velocità massima raggiunge i 90 km/h, elemento utile per coprire aree ampie in tempi contenuti o per contrastare vento e turbolenza.

Il sistema è certificato per un ampio range termico, da -10 °C a +45 °C, e resiste a venti fino a 30 nodi, mantenendo stabilità e integrità del link radio. Il raggio di controllo tipico è compreso tra 10 e 30 chilometri in funzione della portata radio, ma la piattaforma è predisposta per missioni autonome su distanze molto superiori, potenzialmente di giorni o settimane, senza necessità di atterrare se il profilo energetico resta favorevole.

Payload, usi concreti e adozioni pregresse

Nonostante le dimensioni, il Guardian XL trasporta un payload di 200–300 grammi, sufficiente per telecamere ad alta risoluzione, sensori infrarossi o multispettrali e piccoli ripetitori radio. Gli scenari d’impiego includono monitoraggio antincendio con sorvoli ripetuti, sorveglianza di infrastrutture critiche come centrali elettriche e impianti fotovoltaici, protezione di porti e hub logistici, oltre a missioni di sicurezza e intelligence che richiedono osservazione discreta e persistente.

Con un ripetitore a bordo, il velivolo diventa un nodo aereo temporaneo per ripristinare comunicazioni in caso di terremoti o alluvioni, offrendo copertura radio estesa quando le infrastrutture terrestri risultano danneggiate. La piattaforma rappresenta l’evoluzione del precedente modello Guardian già impiegato da polizie locali, protezioni civili regionali e alcune organizzazioni militari, segnando continuità industriale e operativa della famiglia di sistemi.

Perché il record è significativo per i droni solari compatti

Voli di lunghissima durata erano stati raggiunti con velivoli solari di grande apertura, nell’ordine delle decine di metri; la novità è l’autonomia prolungata su un sistema tascabile più economico e rapidamente dispiegabile sul campo. Il record posiziona il Guardian XL all’avanguardia nel segmento dei UAS solari leggeri e mostra la maturità della combinazione tra fotovoltaico, materiali compositi e software di controllo.

L’azienda indica come direttrice di sviluppo l’ulteriore incremento dell’autonomia fino a giorni, settimane e, in prospettiva, mesi di volo indipendente. L’obiettivo mira a rendere continuative le operazioni di monitoraggio ambientale, la sicurezza delle infrastrutture e il supporto alle emergenze, mantenendo un bilancio energetico positivo e una catena di trasmissione dati affidabile in operazioni persistenti.

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