Venezia, 10 luglio 2026 – Un’operazione congiunta dei carabinieri, con il supporto del nucleo ispettorato del lavoro (Nil) e del nucleo anti-sofisticazioni e sanità (Nas), ha portato a significativi controlli nel territorio veneziano. Le attività si sono concentrate in aree sensibili del centro storico e nella zona di Fusina, con l’obiettivo di garantire la sicurezza pubblica e il rispetto delle normative.
Controlli igienico-sanitari nel centro storico
Nel corso dei controlli, i militari hanno ispezionato quattro esercizi pubblici nella zona di piazzale Roma, dove somministrano cibi e bevande. Le verifiche hanno portato all’irrogazione di sei multe per un totale di 9.800 euro. Le violazioni riscontrate includono mancato rispetto della normativa di autocontrollo igienico-sanitario Haccp, assenza della tabella degli allergeni e dei dispositivi alcoltest per i locali che vendono alcolici oltre mezzanotte. Inoltre, non erano presenti i cartelloni con i sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica.
Durante il servizio, sono stati controllati anche 30 avventori, senza riscontrare ulteriori irregolarità. L’operazione ha evidenziato l’importanza del rispetto delle normative igienico-sanitarie per garantire la sicurezza dei consumatori.
Pesca abusiva a Fusina: sequestri e sanzioni
Nell’ambito di un servizio straordinario finalizzato al contrasto alle violazioni in materia di pesca e commercializzazione di prodotti ittici, i carabinieri del nucleo natanti hanno operato nella zona di Fusina e lungo le barene adiacenti. Durante i controlli, sono stati sorpresi due pescatori italiani a esercitare la pesca abusiva di molluschi in una zona vietata per motivi sanitari.
Le sanzioni irrogate ammontano a 4.000 euro, mentre sono stati sequestrati 50 chili di vongole sprovviste della necessaria documentazione sanitaria. Inoltre, è stata sequestrata l’imbarcazione e l’attrezzatura da pesca utilizzata per la movimentazione del fondale e la raccolta dei molluschi. Il prodotto ittico, del valore commerciale di circa 1.000 euro, è stato re-immesso in mare per il ripristino del ciclo vitale.
Questa operazione sottolinea l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare le attività illegali e proteggere l’ambiente e la salute pubblica. I controlli continueranno per garantire il rispetto delle normative e la sicurezza di tutti i cittadini.



