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Risarcimento per anziana travolta da elicottero del 118 a Jesolo

Un’anziana di 84 anni è stata travolta dal vortice d’aria generato da un elicottero del 118 durante un intervento di soccorso a Jesolo. La Corte d’Appello di Venezia ha riconosciuto la responsabilità della società proprietaria del velivolo.

Risarcimento per anziana travolta da elicottero del 118 a Jesolo

Un episodio drammatico si è verificato il 2 aprile 2019 a Jesolo, dove un’anziana di 84 anni è stata travolta dal vortice d’aria generato da un elicottero del 118 in missione di soccorso. La donna, malata oncologica ma ancora autonoma, è stata trovata a terra con fratture agli arti. Dopo una lunga degenza, è deceduta il 29 per cause non legate all’incidente. La Corte d’Appello di Venezia ha riconosciuto la responsabilità della società proprietaria dell’elicottero, condannandola al pagamento di un risarcimento di oltre 120.000 euro.

L’incidente e le dinamiche del sinistro

L’elicottero del 118 era decollato dall’Ospedale dell’Angelo di Mestre per raggiungere il luogo di un incidente stradale in via Trinchet. Durante il sorvolo della zona di via Posteselle, il velivolo si è posizionato tra due case, ad un’altezza compresa tra i 5 e i 7 metri. È in questo momento che l’anziana, presente nel cortile di casa, è stata travolta dal vortice d’aria generato dall’elicottero. La donna ha riportato fratture al polso destro e all’omero sinistro, e ha ripetutamente dichiarato ai soccorritori di essere stata sollevata dal vortice d’aria.

Le prove e la ricostruzione degli eventi

La dinamica dell’incidente è stata ricostruita grazie a diversi elementi: il cortile completamente stravolto, la posizione del corpo della donna, le condizioni meteo, la rotta e la quota dell’elicottero. Il Tribunale di Venezia e successivamente la Corte d’Appello hanno utilizzato questi dettagli per confermare che la caduta fosse causata dall’onda d’urto generata dal velivolo. L’avvocato Franco Zorzetto, che ha seguito il caso, ha spiegato che la strategia difensiva si è basata su tre pilastri: i rilievi nel cortile, i dati tecnici sul volo e una consulenza medico-legale che ha collegato le lesioni a una caduta violenta compatibile con uno spostamento d’aria improvviso.

Il risarcimento e le considerazioni della Corte

La valutazione del danno è stata complessa, poiché la donna è deceduta per cause non legate all’incidente. Tuttavia, la Corte d’Appello ha riconosciuto la gravità del pregiudizio non patrimoniale sofferto dalla vittima nel periodo successivo alla caduta. L’avvocato Zorzetto ha richiesto una rilettura complessiva del danno non patrimoniale, alla luce dei criteri tabellari più aggiornati e della necessaria personalizzazione. La Corte ha accolto questa impostazione, incrementando in modo significativo il risarcimento.

La società proprietaria dell’elicottero non è riuscita a dimostrare di avere adottato tutte le cautele necessarie per evitare il danno in una situazione di volo a bassa quota sopra le abitazioni. La Corte d’Appello di Venezia ha confermato la responsabilità della società, riconoscendo che la vittima, pur essendo anziana e affetta da patologia oncologica, era meritevole di tutela.

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