Un problema serio sta colpendo gli automobilisti delle province di Belluno e Treviso: il gasolio contaminato sta causando gravi danni ai motori delle auto. In sole due settimane, sono state segnalate cinque situazioni critiche, con danni che arrivano fino a 4.500 euro e vacanze estive rovinate. Adiconsum Treviso Belluno ha deciso di intervenire per tutelare i cittadini e chiedere maggiore trasparenza nella filiera dei carburanti.
I casi segnalati e i danni ai veicoli
Le segnalazioni arrivano da diverse località: Segusino, Mestre, Trichiana e Sappada. In tutti i casi, i meccanici hanno riscontrato la presenza di acqua e agenti contaminanti nel filtro del carburante. In un caso particolare, un’auto è rimasta bloccata in una galleria a Segusino a causa di alghe nel serbatoio. I danni sono stati gravi: pulizia del serbatoio, sostituzione degli iniettori e della pompa rotativa, con costi che variano tra i 3.000 e i 4.000 euro e in alcuni casi superano i 4.500 euro.
Le cause del problema e le richieste di Adiconsum
Adiconsum Treviso Belluno, guidata da Stefano Bellotto ha evidenziato che il problema non riguarda un singolo distributore, ma una criticità diffusa che coinvolge diverse province e distributori di ogni dimensione. “Siamo di fronte a comportamenti commerciali scorretti e intollerabili”, ha dichiarato Bellotto. “I consumatori pagano il carburante a peso d’oro e in cambio ottengono un prodotto difettoso che distrugge i loro beni.”
L’associazione ha già attivato il proprio ufficio legale per assistere i cittadini danneggiati e chiede l’apertura di un tavolo di confronto con le associazioni di categoria. “Chiediamo trasparenza e responsabilità da parte della filiera dei carburanti per garantire indennizzi rapidi senza costringere i cittadini a calvari giudiziari”, ha sottolineato Bellotto.
Come tutelarsi: i consigli di Adiconsum
Per avviare una richiesta di risarcimento, Adiconsum consiglia di conservare la ricevuta di rifornimento richiedere una perizia scritta al meccanico, conservare il preventivo di riparazione e, se possibile, un campione del carburante estratto. Questi documenti sono fondamentali per presentare un reclamo formale tramite i canali dell’associazione.
“Non lasceremo sole queste famiglie”, conclude Bellotto. “Chiediamo controlli più rigorosi sulla qualità del carburante distribuito sul territorio e massima attenzione da parte degli organi competenti, per evitare che altri cittadini subiscano danni analoghi.”



