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Veneto 2026: il turismo vola, ma la terraferma veneziana registra un calo

Il turismo in Veneto continua a crescere, ma Mestre-Marghera registra un calo del 10,5% nei pernottamenti. Scopri i dettagli e le prospettive per il futuro

Veneto 2026: il turismo vola, ma la terraferma veneziana registra un calo

Il settore turistico in Veneto sta vivendo un momento di grande fermento nel 2026, con numeri che promettono di superare i record storici. Tuttavia, mentre Venezia e il Lido registrano crescite significative, la terraferma, in particolare Mestre-Marghera, sta affrontando una situazione più complessa.

I dati ufficiali indicano che il Veneto sta vivendo un vero e proprio boom turistico, con un aumento del 4,6% degli arrivi e del 7,1% delle presenze nei primi cinque mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2026. Anche il comune di Venezia sta beneficiando di questa crescita, con un incremento del 3,3% delle presenze.

Venezia e il Lido in crescita, Mestre in difficoltà

Il centro storico di Venezia sta vivendo un periodo di grande vitalità, con un aumento dell’8% delle presenze da gennaio a maggio. Anche il Lido, tradizionalmente meno frequentato nei primi mesi dell’anno, ha registrato un incremento dell’11,6%. Tuttavia, la situazione è diversa per Mestre-Marghera, dove i pernottamenti sono calati del 10,5%, con un -8,6% negli alberghi e un -13,7% nell’extralberghiero.

Questo calo non è un fenomeno nuovo: già nel 2026 Mestre aveva registrato un decremento del 6,5% negli alberghi e del 10,5% nell’extralberghiero. Nonostante la crescita generale del turismo, Mestre non è riuscita a confermare questi numeri.

Le ragioni del calo a Mestre

Secondo l’Associazione Veneziana Albergatori, il calo delle presenze a Mestre non è dovuto a una mancanza di attrattività delle strutture, ma piuttosto a una riduzione dei posti letto a seguito delle chiusure di alcuni hotel, come l’hotel Russott, il Laguna Palace e il Delfino, che hanno portato a circa 1000 posti letto in meno. Inoltre, il boom dell’extralberghiero sembra essersi esaurito, e per restare competitivo, questo settore dovrà probabilmente adeguare la propria offerta.

Prospettive future e adattamenti del mercato

Nonostante il calo a Mestre, il bicchiere è ancora mezzo pieno. Daniele Minotto, direttore dell’Associazione Veneziana Albergatori, sottolinea che il mercato turistico veneziano ha dimostrato una grande capacità di adattamento alle incertezze internazionali e alla domanda sempre più orientata alle prenotazioni dell’ultimo momento. Il centro storico continua a crescere grazie al miglioramento qualitativo dell’offerta ricettiva, mentre il Lido sta consolidando il proprio trend positivo.

Per quanto riguarda Mestre, Minotto ritiene che la situazione possa migliorare già dal mese di maggio, con segnali incoraggianti che potrebbero portare a un riallineamento dei risultati complessivi del territorio. Tuttavia, è chiaro che il settore turistico sta vivendo una fase di assestamento dopo il boom degli Airbnb e delle nuove strutture alberghiere, che hanno profondamente trasformato l’area di Mestre e Marghera.

Tuttavia, con un adeguamento dell’offerta e una maggiore attenzione alle esigenze dei turisti, è possibile che la situazione possa migliorare nei prossimi mesi.

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