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Violenza sessuale su minore: la condanna di Devis Del Linz a Venezia

Un uomo si spacciava per talent scout per adescare un ragazzino di 13 anni. La condanna a 7 anni e mezzo per violenza sessuale aggravata.

Violenza sessuale su minore: la condanna di Devis Del Linz a Venezia

In un piccolo comune del Veneto, Rosolina, si è consumata una tragedia che ha scosso la comunità. Un uomo di 54 anni, Devis Del Linz, originario di Treviso, è stato condannato dal Tribunale penale di Venezia a 7 anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale aggravata ai danni di un minore di soli 13 anni. La vicenda, iniziata nei primi mesi del 2026, ha visto l’imputato spacciarsi per un talent scout legato ai grandi club della Serie A, tra cui l’Inter.

L’inganno del falso talent scout

Tutto ebbe inizio in un campetto di calcio dove il giovane si allenava con la sua squadra. Del Linz si presentò come un osservatore, armato di macchina fotografica, e iniziò a scattare foto ai giovani giocatori. Il ragazzino, subito individuato come potenziale vittima, fu riempito di complimenti sul suo talento e fu ingannato con la promessa di un futuro nel calcio professionistico. L’uomo esibì falsi documenti, tra cui certificati con il timbro dell’Inter, per confermare le sue false affermazioni.

Le molestie e gli incontri

La fiducia del ragazzino fu gradualmente sfruttata per scopi nefandi. Del Linz iniziò a chiedere foto hard e organizzò incontri in presenza, durante i quali avvennero toccamenti e masturbazioni reciproche. Uno di questi incontri avvenne nella casa del ragazzino, approfittando dell’assenza dei genitori, mentre un altro si svolse nella casa dell’imputato. La situazione precipitò quando i genitori del 13enne notarono comportamenti strani nel figlio e scoprirono immagini inequivocabili nel suo cellulare.

La denuncia e il processo

La denuncia dei genitori portò all’avvio delle indagini, che ricostruirono il quadro delle violenze. Durante il processo, il pubblico ministero Andrea Petroni chiese una condanna di 7 anni, mentre il collegio, presieduto da Valeria Zancan stabilì una condanna di 7 anni e mezzo. I genitori del ragazzo, assistiti dall’avvocato Cinzia De Grandis si costituirono parte civile e ottennero una provvisionale di 30mila euro come risarcimento immediato.

Tra i testimoni chiamati a deporre ci furono anche i veri osservatori dell’Inter, che negarono di conoscere sia Del Linz che il ragazzino, confermando così il raggiro. La vicenda ha messo in luce i pericoli a cui possono essere esposti i giovani atleti e l’importanza della vigilanza da parte delle famiglie e delle istituzioni.

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