L’attesa è alle stelle per l’evento sportivo che vedrà protagonista Enzo Tobbia, noto anche come “Osso Duro”. Domani sera, sabato 18 luglio 2026, l’atleta chioggiotto salirà sul ring dell’Arena Flegrea di Napoli per un incontro cruciale nei pesi medi (limite 79 kg) della BKFC (Bare Knuckle Fighting Championship).
Il suo avversario sarà il britannico Danny Christie un colosso della disciplina con un curriculum impressionante. L’incontro sarà trasmesso in diretta mondiale su DAZN tra le 21:00 e le 22:00 all’interno del cartellone di BKFC 91.
Enzo Tobbia: il percorso di un atleta determinato
Enzo Tobbia, originario di Napoli ma residente a Chioggia, ha scelto la boxe a mani nude dopo un solido background di oltre dieci anni nelle Arti Marziali Miste (MMA) professionistiche. Il suo passaggio alla BKFC nel 2026 ha portato finora a un curriculum di una vittoria e una sconfitta.
Il suo debutto è stato spettacolare: a Firenze nel BKFC 73 ha sconfitto per KO Tecnico (TKO) al secondo round il rivale Michael Igwegbe. Tuttavia, il suo secondo match, nell’ a Roma si è concluso con una sconfitta per TKO al terzo round contro Ouadia “The Tiger” Tergui. Un incontro segnato da polemiche, con un evidente colpo all’occhio subito da Tobbia che non è stato ravvisato dall’arbitro.
Danny Christie: il ritorno di un campione
Danny Christie, 41 anni di Carlisle, è un nome di spicco nel mondo della boxe a mani nude. Ex campione britannico ed ex sfidante al titolo mondiale, Christie aveva annunciato il suo ritiro dopo la sconfitta subita nel giugno 2026 contro Connor Tierney. Tuttavia, il richiamo della competizione è stato troppo forte, e il britannico ha deciso di tornare sui suoi passi proprio per questo evento napoletano, andando a caccia della sua sesta vittoria in BKFC.
BKFC 91: l’evento da non perdere
L’Arena Flegrea situata nella Mostra d’Oltremare accoglierà il terzo appuntamento italiano nella storia della Bare Knuckle Fighting Championship. L’evento vanta 13 match, 3 titoli in palio e un solo ring. A chiudere la serata sarà l’incontro per il nuovo titolo mondiale degli Ironweight (pesi ferro) tra il campione BKFC dei mediomassimi Lorenzo Hunt e l’italiano Walter “Kraken” Pugliesi.
Tra gli altri incontri di spicco, Ernesto Papa si scontrerà con il ceco Jindrich Byrtus per il nuovo titolo europeo nei pesi cruiser, mentre Tomas Melis affronterà il tedesco Toni Estorer per il titolo europeo dei pesi mediomassimi. Non mancheranno altri grandi nomi delle MMA italiane, come Andrea Bicchi e Leonardo Damiani.
Come vedere BKFC 91?
BKFC 91 verrà trasmesso in diretta anche con commento italiano sul servizio streaming DAZN. In alternativa, è disponibile anche il servizio BKFC+, che consente di vedere tutti gli eventi della promotion, l’intero catalogo degli eventi passati e contenuti extra con interviste e momenti dietro le quinte. L’abbonamento mensile è di $7,99, mentre quello annuale è di $49,99.
Le porte dell’Arena Flegrea apriranno alle ore 18:00, mentre l’evento andrà in scena alle ore 19:00, a cominciare con la preliminary card che verrà trasmessa gratuitamente su YouTube. La main card, invece, avrà inizio alle ore 20:00.
Cos’è il BKFC e come funziona la boxe a mani nude?
Per i meno esperti, il Bare Knuckle Fighting Championship (BKFC) rappresenta la prima federazione ufficiale al mondo di boxe a mani nude. Fondata negli Stati Uniti nel 2018 da David Feldman, ha avuto il merito di legalizzare e regolamentare uno sport rimasto clandestino per oltre un secolo.
I combattimenti si differenziano nettamente sia dal pugilato tradizionale che dalle MMA attraverso regole molto rigide. Innanzitutto, si combatte letteralmente a mani nude. È permesso l’uso di fasce esclusivamente su polsi e pollici, lasciando le nocche del tutto scoperte. I match non si disputano in un quadrato, ma in un ring circolare dotato di corde, studiato per azzerare i tempi morti e favorire l’azione continua. Ogni incontro prevede 5 round della durata di 2 minuti ciascuno.
Sono vietati calci, ginocchiate, gomitate o proiezioni a terra. È però consentito il “clinch attivo” (colpire l’avversario con un braccio mentre lo si blocca con l’altro, il cosiddetto dirty boxing), a patto che l’azione rimanga dinamica.
L’assenza di guantoni rende i match visivamente molto crudi, facilitando la comparsa di tagli superficiali e gonfiori sul viso. Tuttavia, studi sulla disciplina evidenziano come paradossalmente questo sport riduca il rischio di traumi cerebrali cronici a lungo termine rispetto alla boxe tradizionale: la mancanza di protezione spinge infatti gli atleti a colpire la testa con meno forza per evitare dolorose fratture alle ossa della propria mano, prediligendo la precisione tecnica alla potenza bruta.



