Nella serena Bassa Veronese, due donne hanno vissuto momenti di terrore in meno di due ore. Un cittadino marocchino di 47 anni, senza fissa dimora, è stato arrestato dai Carabinieri di Legnago con accuse gravissime: violenza sessuale, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Le aggressioni sono avvenute a Roverchiara e Angiari lasciando la comunità sotto shock.
La prima aggressione: violenza e fuga
A Roverchiara una donna di 52 anni stava passeggiando lungo la pista ciclabile quando è stata avvicinata dall’aggressore. L’uomo l’ha molestata, gettandola a terra. La vittima, nonostante le ferite, è riuscita a metterlo in fuga. L’aggressore, però, non si è fermato qui.
Un attacco ancora più violento
Poco dopo, a Angiari una seconda donna di circa sessant’anni è stata presa di mira mentre camminava in una zona isolata. L’aggressore l’ha seguita, palpeggiandola ripetutamente. Questa volta, la vittima ha reagito con prontezza, divincolandosi e chiedendo aiuto. I Carabinieri già allertati dopo la prima aggressione, sono intervenuti tempestivamente.
La cattura: una fuga disperata
Alla vista dei militari, il 47enne ha tentato una fuga disperata. Ha spinto un carabiniere contro l’auto di servizio prima di scappare nei campi lungo un canale di scolo. Il tentativo è durato poco: i militari lo hanno raggiunto e arrestato. Il sostituto procuratore Carlo Boranga ha aperto un fascicolo contestando all’uomo i reati di violenza sessuale, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.
Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere. Il 47enne è stato trasferito nella casa circondariale di Montorio dove il giudice per le indagini preliminari dovrà pronunciarsi sulla convalida dell’arresto e sulla misura cautelare.
Una comunità sotto shock
La vicenda riporta alla memoria altri episodi di violenza nella stessa area. La comunità è ancora scossa, e il dibattito sulla sicurezza nelle aree isolate della Bassa Veronese è riacceso. Sentieri, argini e strade di campagna sono luoghi frequentati ogni giorno da cittadini che camminano, fanno sport o portano a spasso il cane. È fondamentale che possano essere vissuti senza paura.
L’arresto è il risultato della pronta reazione della seconda vittima e dell’efficace intervento dei Carabinieri. Tuttavia, la gravità di due aggressioni consumate nello stesso giorno e a pochi chilometri di distanza impone di mantenere alta l’attenzione. Rafforzare i controlli sul territorio e garantire una risposta rapida davanti a episodi che colpiscono direttamente il diritto delle persone, e in particolare delle donne, di sentirsi libere e sicure negli spazi pubblici è una priorità.



