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Turismo Veneto 2026: crescita record e nuovi trend

Il Veneto conferma la sua leadership nel turismo italiano con dati record per l'estate 2026. Scopri i dettagli e le nuove tendenze.

Turismo Veneto 2026: crescita record e nuovi trend

Il Veneto continua a brillare nel panorama turistico italiano, consolidando la sua posizione di leader con dati record per l’estate 2026. Secondo i dati dell’Ufficio di Statistica della Regione Veneto e le elaborazioni di HBenchmark per Federalberghi Veneto la regione sta vivendo un momento di grande crescita, trainata soprattutto dal mercato internazionale.

Tra gennaio e, gli arrivi sono aumentati del 4,6% mentre le presenze hanno registrato un incremento del 7,1% superando i 19,2 milioni. Questo risultato è stato sostenuto da un eccezionale mese di maggio, che ha visto un aumento del 19,2% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2026, favorito dalle festività europee e dalle condizioni climatiche particolarmente favorevoli.

La crescita del mercato internazionale

Il dato più significativo riguarda la composizione della domanda. Mentre il mercato italiano rimane sostanzialmente stabile, con un calo dell’1% di presenze, è la componente internazionale a trainare la crescita con un incremento dell’11,7%. I tedeschi stanno tornando, e crescono i flussi dall’Europa orientale e centrale. La permanenza media continua a crescere, attestandosi intorno alle 2,7 notti segnale di una maggiore capacità delle destinazioni venete di trattenere il turista e aumentare il valore economico prodotto sul territorio.

Le province di Venezia e Verona in testa

Le province di Venezia e Verona sono quelle che crescono di più, nonostante Belluno abbia ospitato le Olimpiadi a febbraio. Da gennaio a maggio, in provincia di Venezia si contano quasi 700 mila pernottamenti in più rispetto al 2026, concentrati soprattutto nel mese di maggio. Tutte le mete balneari della costa stanno andando meglio dell’anno passato, anche se è difficile capire se questo sia legato alle date della festività tedesca della Pentecoste o a uno spostamento di flussi turistici verso mesi diversi dai tradizionali luglio e agosto.

Le strutture ricettive in crescita

Il comparto alberghiero continua a rappresentare l’ossatura del sistema turistico regionale, con una crescita del 2,6% delle presenze. L’extralberghiero registra un incremento del 12% confermando l’evoluzione della domanda verso un’offerta sempre più diversificata. All’interno del settore alberghiero, tornano a crescere con decisione gli hotel tre stelle (+6,2% di presenze), mentre continua l’espansione del segmento lusso rappresentato dai cinque stelle (+5,7%). Molto positivo anche l’andamento del turismo all’aria aperta: campeggi e villaggi turistici registrano un incremento superiore al 23% delle presenze rispetto allo scorso anno.

Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto commenta: “Il Veneto continua a dimostrare di essere il punto di riferimento del turismo italiano non soltanto per i volumi, ma per la qualità del proprio sistema di accoglienza. I dati ci restituiscono una fotografia molto chiara: cresce il mercato internazionale, si rafforza la permanenza media, aumentano i ricavi delle imprese e, soprattutto, vediamo consolidarsi quella destagionalizzazione che da anni rappresenta uno degli obiettivi strategici del nostro comparto.”

Le prospettive per il prosieguo della stagione rimangono particolarmente positive. Secondo le elaborazioni di HBenchmark il confronto tra le prenotazioni già acquisite per l’estate 2026 e quelle registrate nello stesso momento del 2026 evidenzia una crescita in quasi tutti i comparti.

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