L’Arsenale di Venezia si trasforma in un palcoscenico di memorie e movimenti con l’installazione filmica Lifelines aperta fino al 1° . Questo progetto, nato dalla collaborazione tra la Biennale Danza e l’archivio storico della Biennale celebra le 20 edizioni del festival internazionale di danza contemporanea.
L’installazione non è solo una mostra, ma un’esperienza che trasforma i materiali d’archivio in opere d’arte capaci di evocare le stesse emozioni di uno spettacolo dal vivo. Il direttore artistico della Biennale Danza 2026, Sir Wayne McGregor ha dichiarato: “il corpo è un archivio vivente, e l’archivio vivente è esso stesso un corpo”.
Un viaggio attraverso due decenni di innovazione
Lifelines ripercorre due decenni di innovazione e dialogo culturale attraverso l’arte della danza. L’installazione è un omaggio alla capacità della danza di creare comunità e connessioni trasformando i materiali storici in un’esperienza immersiva.
I visitatori possono esplorare una varietà di materiali, tra cui filmati, fotografie e documenti, che raccontano la storia della Biennale Danza. Ogni elemento è stato curato per creare un percorso che unisce passato e presente offrendo una nuova prospettiva sull’evoluzione della danza contemporanea.
L’Arsenale di Venezia: un palcoscenico per l’arte
L’Arsenale di Venezia con la sua storia e la sua architettura unica, è la location perfetta per ospitare Lifelines. Questo spazio, un tempo cuore della produzione navale veneziana, oggi accoglie eventi culturali di livello internazionale.
L’installazione è stata progettata per interagire con l’ambiente circostante creando un dialogo tra l’arte contemporanea e il patrimonio storico dell’Arsenale. I visitatori sono invitati a esplorare gli spazi, scoprendo come la danza possa trasformare un luogo e creare nuove narrazioni.
Sir Wayne McGregor: un visionario della danza
Sir Wayne McGregor direttore artistico della Biennale Danza 2026, è noto per il suo approccio innovativo alla danza contemporanea. La sua visione ha guidato la creazione di Lifelines, un progetto che unisce tecnologia e tradizione.
McGregor ha sempre sostenuto che la danza è un mezzo potente per esplorare l’umanità e le sue emozioni. Con Lifelines, ha voluto creare un’esperienza che superi i confini tradizionali della performance coinvolgendo il pubblico in un viaggio sensoriale e intellettuale.



