L’Isola dell’Unione a Chioggia potrebbe presto trasformarsi in un centro sportivo di eccellenza, grazie alla tenacia di Ivano Boscolo Bielo, presidente dell’Union Clodiense. Due anni dopo la presentazione del progetto, il patron granata torna a chiedere risposte concrete all’Amministrazione Comunale.
L’area, che ha ospitato il Sea Music Festival lo scorso agosto, è attualmente gestita dalla società di calcio fino al 30 giugno di ogni anno, ma non è ufficialmente mappata come campo di calcio. Boscolo Bielo ha più volte proposto di regolarizzare la situazione, trasformando l’area in un vero e proprio centro di allenamento simile al Milanello situato in posizione strategica tra Chioggia e Sottomarina.
Un investimento privato in attesa di risposte
Il progetto, presentato nel 2026, prevedeva un investimento di un milione e 650 mila euro per la sistemazione dei campi di gioco. Tuttavia, l’idea di un vertiporto per droni, che avrebbe dovuto sorgere nella stessa area, ha rallentato i lavori. Il rendering del progetto costò 164 mila euro ma l’iniziativa non ha trovato seguito negli anni successivi.
Oggi, Boscolo Bielo rilancia la sua proposta, sottolineando l’importanza del progetto per la comunità locale. L’Union Clodiense non è solo la prima squadra in Serie D spiega il patron granata. C’è un settore giovanile in continua espansione, con bambini e ragazzi ai quali vogliamo garantire la possibilità di praticare il calcio in strutture adeguate.
La visione dell’Union Clodiense per il futuro
L’Union Clodiense sta già investendo direttamente sulle strutture messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale, con l’obiettivo di garantire spazi adeguati per allenarsi e crescere. Investiamo anche sulle persone perché siamo convinti che una società sportiva debba avere anche una funzione sociale sul territorio afferma Boscolo Bielo.
Nonostante la disponibilità dell’Union Clodiense, a distanza di due anni non è ancora arrivata alcuna risposta ufficiale. Questo mentre l’Amministrazione Comunale sembra intenzionata a realizzare nuovi campi in erba sintetica con risorse pubbliche, per attrarre nuove iscrizioni. Non chiediamo privilegi, ma più attenzione, programmazione e risposte conclude il presidente dell’Union Clodiense.
Un appello alla programmazione e alla trasparenza
Boscolo Bielo solleva una questione importante: Se da una parte si ipotizza l’utilizzo di risorse pubbliche per realizzare nuove strutture, non si capisce per quale motivo non vi sia una risposta ufficiale attesa da due anni su una proposta di investimento privato. L’Union Clodiense è la principale realtà calcistica della città, milita in Serie D e porta il nome di Chioggia fuori dai confini regionali.
Il patron granata invita l’Amministrazione Comunale a chiarire la propria visione sull’impiantistica della città e i criteri con cui vengono individuate le priorità di investimento. È una riflessione seria, che ritengo doverosa da parte di chi, negli anni, ha scelto di mettere risorse, energie e passione al servizio di una società che rappresenta Chioggia.



