Nella notte tra il 27 e il 28 agosto 2026, la Calabria è stata teatro di due incendi sospetti che hanno acceso i riflettori delle forze dell’ordine. A Sibari, un magazzino agricolo è andato in fiamme, mentre a Villapiana Lido una sala giochi è stata completamente distrutta. Entrambi gli episodi hanno coinvolto soggetti legati agli ambienti della criminalità organizzata di Cassano Jonio.
L’incendio del magazzino a Sibari
Il primo episodio si è verificato nella contrada sibarita di Tre Ponti, dove un magazzino utilizzato come deposito per attrezzi agricoli è stato avvolto dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Castrovillari e i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cassano Jonio. Le fiamme sono state rapidamente domate, limitando i danni. Le prime indagini hanno escluso la presenza di tracce di dolo, orientando le ipotesi verso un corto circuito elettrico. Tuttavia, le indagini dell’Arma sono ancora aperte a 360 gradi.
La sala giochi di Villapiana Lido
A pochi chilometri di distanza, a Villapiana Lido, un incendio di chiara matrice dolosa ha distrutto una sala giochi situata lungo il lungomare, vicino agli stabilimenti balneari più centrali. Il locale, di proprietà di un cassanese, è stato completamente raso al suolo. I vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area circostante. I carabinieri stanno seguendo la pista di un regolamento di conti di stampo criminale.
Indagini in corso
Le indagini sono ancora in corso per entrambi gli episodi. A Sibari, nonostante l’ipotesi del corto circuito, non si esclude alcuna pista. A Villapiana Lido, invece, la matrice dolosa è evidente, e gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incendio e identificare i responsabili. Entrambi gli episodi hanno acceso i riflettori sulle tensioni criminali nella zona, richiedendo un’attenta analisi delle forze dell’ordine.



