Una serata allo stadio che si è trasformata in un incubo per Marco F., un tifoso del Venezia. Dopo la partita contro il Milan a San Siro, l’uomo ha raccontato di essere stato aggredito da due steward mentre cercava di raggiungere il pullman per tornare a casa. La vicenda ha scatenato critiche feroci alla gestione della trasferta e alle condizioni dello stadio.
L’aggressione e il ricovero al Policlinico
Marco F. era tra i circa 1.500 tifosi arrivati a San Siro per la partita. Dopo il fischio finale, ha cercato di uscire dallo stadio, ma la situazione è degenerata. “Ci avete detto che potevamo andare via“, ha gridato a un poliziotto. Subito dopo, due steward lo hanno alzato di peso e scaraventato a terra.
L’uomo ha perso i sensi per un paio di minuti e si è risvegliato con un infermiere che gli chiedeva chi fosse. “Erano le 23.40“, ricorda Marco. “Stavo commentando il tempo di attesa per la navetta“. Dopo l’aggressione, è stato trasportato al Policlinico di Milano dove gli hanno fatto esami, accertamenti e una Tac. È stato dimesso alle 11 del mattino seguente con una prognosi di cinque giorni.
Le critiche alla gestione della trasferta
L’episodio si inserisce in un contesto di disagi generalizzati per i tifosi veneziani. Secondo le testimonianze, i supporter, tra cui bambini e famiglie, sono rimasti circa 45 minuti fermi in un parcheggio scambiatore senza servizi igienici. All’interno dello stadio, il settore assegnato era il terzo anello, descritto come una piccionaia con una visuale molto limitata.
Le critiche non si fermano qui. I servizi offerti erano insufficienti: un solo bar e quattro wc per tutti i tifosi. Una situazione giudicata particolarmente pesante per chi era arrivato allo stadio con bambini e anziani. “Se si incentivano famiglie, coppie, amici e gente normale a venire allo stadio, poi non si può trovare una situazione del genere“, ha dichiarato Emanuele Rigato de l’Unionista.
Le proteste e le richieste di chiarimenti
Dopo la partita, centinaia di tifosi sarebbero rimasti bloccati per oltre venti minuti lungo le scale della spirale di uscita, ammassati in spazi ristretti, in un clima di caldo e aria pesante. Episodi di malori e forte disagio per bambini che sicuramente non vorranno tornare alle trasferte.
All’esterno, la presenza massiccia di forze dell’ordine in assetto antisommossa e il blocco dei varchi da parte degli steward avrebbero ulteriormente ostacolato lo sfollamento. “Non si erano registrate tensioni tra tifoserie“, ha sottolineato Rigato, chiedendo chiarimenti alla A.C. Milan, Lega Calcio Serie A, Questura di Milano, Prefettura e Comune di Milano.
Rigato ha anche sottolineato l’assenza di rischi con i tifosi del Milan: “C’è amicizia con il tifo del Milan, non un gemellaggio, ma un ottimo rapporto. Durante la serata è stato anche intonato un coro per Baresi ricevendo l’applauso dei locali“, fattore che rende incomprensibile il trattamento ricevuto.



