Un episodio di violenza in un supermercato di Mogliano Veneto ha visto il sindaco Davide Bortolato intervenire direttamente per fermare l’aggressore di un minorenne. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti comportamenti sospetti, ha aggredito un ragazzo di 14 anni senza apparente motivo. Il sindaco, testimone dell’accaduto, ha inseguito l’aggressore e lo ha fatto bloccare dai carabinieri. Nonostante il fermo, l’uomo è già tornato libero, scatenando la rabbia del primo cittadino.
L’intervento diretto del sindaco
Il 29 agosto scorso, mentre si trovava al supermercato Cadoro di via Zermanesa per fare la spesa, il sindaco Davide Bortolato ha assistito all’aggressione di un 14enne da parte di un uomo di origine nigeriana. Il ragazzo, visibilmente scosso e con il viso insanguinato, ha chiesto aiuto agli addetti del supermercato. L’aggressore, dopo aver colpito il minorenne, ha cercato di fuggire verso il centro. Bortolato, senza esitare, ha affidato il ragazzo alla moglie e si è messo all’inseguimento dell’uomo.
Durante l’inseguimento, il sindaco ha chiamato la polizia locale e ha fornito indicazioni precise ai carabinieri, che hanno bloccato l’aggressore in piazza Pio X. L’uomo, un 34enne residente in via Zermanesa, ha tentato di opporre resistenza, ma è stato immobilizzato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Nonostante il fermo, l’aggressore è già tornato libero, suscitando la preoccupazione del sindaco e dei genitori del ragazzo aggredito.
La preoccupazione per la sicurezza
Il sindaco Bortolato ha espresso la sua indignazione per il fatto che l’aggressore sia già libero. «È sempre lui – ha dichiarato Bortolato – sono pieno di segnalazioni che riguardano questo nigeriano che ormai da settimane gira per Mogliano con felpa e cappuccio sempre calato sulla testa. È lui quello che qualche settimana fa ha sfondato la vetrina di un negozio; è lui quello che poi ha tirato sassi contro la chiesa. E tanti altri episodi. Sabato l’ultima impresa: l’aggressione a un 14enne che entrava al supermercato dove mi trovavo. Ho aiutato il ragazzo e inseguito quell’uomo chiamando i carabinieri. Che lo hanno preso. Il problema però è sempre il solito: quella persona è già libera e questo mi fa arrabbiare.»
Anche il padre del ragazzo aggredito ha espresso la sua preoccupazione: «Il problema – spiega il padre – è che quanto accaduto a nostro figlio si può ripetere. Quell’uomo lo ha aggredito senza alcun motivo e ora è tornato libero. Ed è un pericolo. A mio figlio, tutto sommato, è andata bene: passato lo spavento iniziale si è ripreso e adesso è con gli amici. Ma se la prossima volta a essere aggredito fosse un anziano con molta meno resistenza fisica e col rischio di cadere e di farsi veramente male?»
La richiesta di provvedimenti più severi
Il sindaco Bortolato ha annunciato di voler chiedere un incontro con il prefetto e il questore per trovare una soluzione al problema. «Dopo tutti gli episodi registrati non è più tollerabile che quest’uomo possa continuare a fare quello che vuole – ha dichiarato Bortolato – So che la famiglia del ragazzo ha sporto denuncia. Ora voglio chiedere un incontro a prefetto e questore: una soluzione va trovata.»
La vicenda ha riacceso l’allarme sulla sicurezza a Mogliano Veneto, con molti cittadini che chiedono provvedimenti più incisivi per garantire la tranquillità della comunità. Il sindaco ha ringraziato i moglianesi che hanno fatto segnalazioni e che hanno soccorso il ragazzo aggredito, sottolineando l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.



