Nelle Colline del Prosecco la Scuola Enologica G.B. Cerletti si prepara a un lungo momento commemorativo: dal 21 al 24 maggio la comunità scolastica, gli ex allievi, le istituzioni e gli operatori del settore si ritroveranno per celebrare il 150° anniversario della fondazione. La ricorrenza non è isolata: affiancano le celebrazioni il 120° anniversario della Fondazione per l’Insegnamento Enologico ed Agrario, l’80° anniversario dell’Unione Ex Allievi, il 25° anniversario dell’Enocoro e il 10° anniversario del Mini Expo, creando un palinsesto di iniziative rivolte sia agli addetti ai lavori sia alla cittadinanza.
Fondata ufficialmente il 9 luglio 1876 per decreto di Vittorio Emanuele II, la scuola si è consolidata come un punto di riferimento per la formazione enologica italiana, grazie alle intuizioni di figure storiche come Francesco Gera, Antonio Carpenè e Giovanni Battista Cerletti. Dalle aule di via XXVIII Aprile alle cantine sperimentali, il Cerletti ha saputo coniugare rigore scientifico e pratica operativa, contribuendo in modo significativo all’evoluzione qualitativa della vitivinicoltura nazionale.
Radici, protagonisti e lascito scientifico
Nel corso della sua storia la Scuola Enologica ha ospitato studi e ricerche che hanno inciso profondamente sul settore: nomi come Luigi Manzoni, noto per gli studi genetici sulla vite e per gli Incroci Manzoni, rappresentano tappe fondamentali di un percorso che ha privilegiato la ricerca applicata. Le attività sperimentali svolte nei laboratori e nella cantina didattica hanno affrontato temi agronomici ed enologici che oggi restano centrali per la sostenibilità e la qualità dei vini prodotti in Veneto.
L’impatto sulla formazione e sulla ricerca
Il campus di via XXVIII Aprile conserva ancora oggi una funzione poliedrica: insegnamento tecnico-professionale, sperimentazioni agronomiche, attività didattiche e collaborazioni con l’Università degli Studi di Padova per corsi in Scienze e Tecnologie Vitivinicole ed Enologiche. Progetti di ricerca su problemi come la peronospora, lo stress idrico del vigneto e la lotta alla Flavescenza dorata testimoniano il rapporto costante tra scuola e innovazione scientifica.
Un programma ricco di eventi e momenti pubblici
Il calendario delle celebrazioni è pensato per alternare momenti accademici e iniziative aperte: si inizia giovedì 21 con la consegna delle borse di studio e visite guidate alla scuola e al territorio, coordinate dal Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Venerdì 22 è dedicato alla ricerca: in Aula Magna si svolgerà il convegno promosso da CREA e dall’Università degli Studi di Padova su le frontiere della ricerca sugli spumanti, mentre nel pomeriggio si discuteranno i progetti sperimentali del campus e le collaborazioni con partner europei e locali.
Temi scientifici e Mini Expo
Tra i temi in programma figurano iniziative come il progetto ViVis sulla peronospora, il progetto europeo AgroSylviMob, e i progetti RESILIO e RESILIO.DEMO sulla resilienza della viticoltura veneta; non mancherà il coinvolgimento dell’ITS Academy Agroalimentare Veneto sulle nuove professionalità del settore. In contemporanea si svolgerà il Mini Expo in Piazza Cima: una vetrina di prodotti agroalimentari, degustazioni guidate, esposizioni di allievi ed ex allievi e aperture straordinarie del Museo Manzoni.
Il cuore delle celebrazioni: il corteo e le iniziative pubbliche
Il momento più solenne è previsto per sabato 23 maggio con il grande corteo inaugurale, in partenza alle ore 10.00 da Piazza Cima, accompagnato dalla Fanfara degli Alpini, dalle confraternite del vino, dalle autorità e da studenti e docenti. Alle 11.00, presso l’ingresso principale della scuola, si terrà la cerimonia ufficiale per commemorare i principali anniversari; la giornata proseguirà con visite guidate, la mostra storica e un convegno dell’Unione Ex Allievi dedicato alle prospettive e sfide future del settore vitivinicolo.
Domenica e chiusura
La manifestazione si chiuderà domenica 24 con l’assemblea annuale dell’Unione Ex Allievi: un momento per riconoscere il legame generazionale attraverso borse di studio, distintivi d’onore per i diplomati che celebrano ricorrenze particolari e incontri di restituzione sul valore formativo dell’istituto. Le ultime giornate offriranno ancora aperture straordinarie del campus e appuntamenti conclusivi del Mini Expo, confermando la natura collettiva e aperta della celebrazione.
Valore territoriale e riconoscimenti istituzionali
Le ricorrenze assumono un significato che va oltre la scuola: per le istituzioni locali e per la filiera enogastronomica il Cerletti rappresenta un presidio culturale e scientifico. Rappresentanti della Provincia e del Comune hanno ricordato l’impegno nella valorizzazione degli spazi e nella formazione delle nuove generazioni, sottolineando come gli interventi di riqualificazione abbiano reso gli ambienti più adeguati alla didattica contemporanea. La festa dei 150 anni vuole quindi ribadire il ruolo della scuola nel sostenere la crescita qualitativa del territorio e nel formare figure professionali riconosciute a livello nazionale e internazionale.



