20 Settembre 2026 ☀ 23°

Lazio supera Venezia, pareggia Roma e Inter a 13 punti

Lazio supera il Venezia 2-0, vola in cima alla Serie A grazie a un rigore parato e a due gol cruciali, mentre Venezia resta senza punti.

Lazio supera Venezia, pareggia Roma e Inter a 13 punti

Sabato sera la Lazio ha imposto il proprio ritmo in Trasferta, chiudendo il match contro il Venezia con il risultato netto di 2-0. La vittoria consente alla squadra di Gattuso di toccare quota 13 punti, pari a Roma e Inter ed è la prima volta in cinque giornate che i biancocelesti riescono a scalare la classifica con un punteggio così alto. Il risultato è anche storico: mai nella storia della squadra, dopo 450 minuti di campionato, si era raggiunta la soglia dei 13 punti.

Il primo tempo: un muro difensivo guidato da Mandas

Il match è iniziato con una fase di pressione della Lazio, che ha dominato i primi dieci minuti, costringendo il Venezia a ritirarsi nella propria metà campo. Nonostante la prevalenza territoriale, le occasioni concrete sono rimaste limitate. Al 17° minuto, Yeboah ha sfondato la difesa lagunare e si è trovato di fronte al portiere Mandas. Quest’ultimo, ancora fuori posizione, è stato colto in fallo da Correia e ha dovuto affrontare il rigore. Il giovane ecuadoriano ha tirato con decisione, ma il portiere greco è volato verso l’angolo, respingendo il tiro con una parata che ha lasciato la difesa lagunare a terra.

Il rigore negato ha cambiato l’energia del primo tempo: il Venezia ha reagito, creando diverse opportunità, ma Mandas è rimasto vigile, intervenendo su tre azioni chiave (Sohm, Correia e Adams) che avrebbero potuto sventare la parata. L’ultimo colpo di scena del primo tempo è arrivato poco prima dell’intervallo, quando Taylor ha tentato una conclusione dal fuori area, respinta dal portiere Cancellieri. Il risultato al termine dei primi 45 minuti è rimasto 0-0, ma la Lazio ha mostrato una solidità difensiva rara per una squadra in trasferta.

La ripresa: i gol di Zaccagni e Noslin spezzano l’equilibrio

Il secondo tempo è partito con la stessa formazione, ma l’atteggiamento della Lazio è cambiato radicalmente. Al quinto minuto, una disavventura di Taylor in area è sfociata in un rigore chiaro: la palla è arrivata a Yeboah, che ha commesso fallo su Taylor. Zaccagni è stato designato esecutore e, a differenza della sua occasione svuotata il 4 dicembre scorso, ha trasformato il calcio da dischetto con freddezza, portando la squadra in vantaggio al 51° minuto.

Il vantaggio ha permesso a Noslin di emergere. Dopo una progressiva di Tavares lungo la linea laterale, il centrocross è stato indirizzato verso l’area. Il difensore veneziano Juan Jesus non è riuscito a contrastare l’attacco aereo del centravanti olandese: Noslin, salito più in alto di tutti, ha preso di testa il pallone e lo ha spinto in rete al 60° minuto. Questi due momenti hanno chiuso il risultato a 2-0, garantendo alla Lazio la vittoria.

Le scelte tattiche e le sostituzioni: l’impatto di Gattuso

Nel corso della seconda frazione, Gattuso ha effettuato tre cambi per mantenere alta l’intensità: è uscito Taylor sostituito da GudmundssonNoslin è stato rimpiazzato da Pinamonti e infine Zaccagni è uscito per Isaksen. Nonostante le sostituzioni, il ritmo della Lazio è rimasto costante e il risultato non è stato minacciato. Dall’altra parte, lo staff di Stroppa ha provato a reagire inserendo RrahmaniFanne e Sagrado ma i cambi non hanno prodotto alcuna occasione in più.

Il match si è concluso con due ammonizioni per il Venezia (Kike Perez e Juan Jesus) e una per la Lazio (Fernandez, per aver trattenuto la maglia di Cancellieri). Non sono stati mostrati cartellini rossi, ma la partita è stata segnata da una soglia emozionale alta, soprattutto per il portiere Mandas la cui prestazione è stata definita da molti come il vero protagonista del primo tempo.

Conseguenze in classifica e futuro imminente

Con i tre punti, la Lazio sale a 13 punti, condividendo il primo posto con Roma e Inter. La partita di oggi ha anche influito sul destino del Venezia che resta fermo a zero punti dopo cinque giornate, segnando la peggiore partenza di stagione nella storia del club. L’allenatore Stroppa si trova sotto crescente pressione, con la possibilità di una seconda sconfitta consecutiva in poche partite. Nel frattempo, Gattuso può guardare al futuro con ottimismo: la squadra ha dimostrato capacità di resistere a momenti di pressione, di capitalizzare su calci piazzati e su azioni di velocità, e di mantenere la concentrazione difensiva.

Il prossimo impegno della Lazio lo si può attendere con la consapevolezza che la squadra ha le carte in regola per continuare la corsa verso il titolo. La combinazione di solidità difensiva, efficacia nei calci di rigore e la presenza di attaccanti come Noslin, capace di finalizzare su cross, rende la Lazio un avversario temibile per tutti i club della Serie A. Il campionato è ancora lungo, ma la vittoria contro il Venezia ha già lasciato una traccia indelebile nella stagione della squadra.

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