Nel mese di settembre 2026 è stato dato il via libera al cantiere che trasformerà la storica stazione di Mestre, un nodo ferroviario che entro il 2031 diventerà una vera e propria stazione passante. Il progetto, dal costo complessivo superiore a 140 milioni di euro, prevede la realizzazione di una passerella ciclopedonale sopra i binari che collegherà Mestre a Marghera, nuovi accessi alle banchine, una migliore accessibilità per disabili e un’ampia riorganizzazione dei servizi urbani. Il sindaco Simone Venturini ha definito l’intervento come “un’opera di ricucitura urbana di importanza storica” destinata a cambiare il volto della città.
Via Trento a senso unico: regole, durata e segnaletica
Dal primo ottobre una delle corsie di via Trento sarà chiusa al traffico per circa un mese. Il tratto compreso tra la zona della stazione e via Giustizia sarà trasformato in senso unico in direzione da via Piave verso la Tangenziale, mentre il tratto opposto resterà inaccessibile ai veicoli. Per garantire la continuità della mobilità è stata allestita una viabilità alternativa supportata da segnaletica temporanea posizionata nei punti di accesso principali dell’area. L’obiettivo è quello di indirizzare gli automobilisti su percorsi deviati, minimizzando i disagi per pendolari, residenti e attività commerciali.
Riorganizzazione dei trasporti pubblici e dei parcheggi
Contestualmente al nuovo schema viario, l’area prospiciente lo scalo ferroviario subisce una profonda revisione. La fermata C5 dell’ACTV viene spostata, permettendo di recuperare quattro stalli Kiss&Ride dedicati alle soste brevi; altri tre spazi sono stati ricavati ristrutturando gli stalli taxi inutilizzati. I bus turistici e di lunga percorrenza, finora radunati davanti alla stazione, saranno trasferiti nella zona alberghiera di via Ca’ Marcello, dove verranno riattivati i golfi di sosta preesistenti. Qui saranno disponibili 32 posti a strisce blu con i primi 15 minuti gratuiti per facilitare l’accompagnamento e il prelievo dei passeggeri. Parallelamente, l’isola ecologica verrà spostata da via Trento a viale Venezia, nell’ambito della più ampia riorganizzazione degli spazi di mobilità.
Seconda fase del cantiere: novembre e oltre
Il mese di novembre segna l’avvio della seconda fase dei lavori, con le operazioni che si sposteranno progressivamente verso est, lungo viale Stazione. In questa fase saranno oggetto di nuova modulazione le aree interessate dal nuovo assetto viario, con ulteriori interventi di adeguamento ancora da definire dal tavolo tecnico composto da Comune di Venezia, AVM e RFI. Il sindaco Venturini ha ribadito che “monitoreremo costantemente la situazione e saremo pronti ad adeguare l’organizzazione alle diverse fasi del cantiere”. L’intervento, oltre a migliorare l’accessibilità, mira a creare una sinergia più stretta tra la rete ferroviaria, quella autostradale e il trasporto locale.
Impatto a lungo termine: una Mestre più connessa
Una volta completato, il nuovo impianto garantirà una integrazione più forte con il trasporto pubblico e le nuove forme di mobilità urbana, eliminando la storica “barriera” che i binari rappresentavano per il centro cittadino. La passerella ciclopedonale sopra i binari offrirà un collegamento continuo tra Mestre e Marghera, promuovendo spostamenti sostenibili e riducendo la dipendenza dall’automobile. Secondo le dichiarazioni del primo cittadino, la stazione di Mestre aprirà “una nuova era per la città”, rendendo il Nordest più connesso, funzionale e vivibile. Gli investimenti, la pianificazione condivisa e le misure temporanee di traffico sono tutti finalizzati a garantire che, nonostante le difficoltà di un cantiere complesso i benefici a lungo termine superino di gran lunga i disagi momentanei.



