Nei primi giorni di ottobre avrà inizio un imponente cantiere che interesserà l’area della stazione di Mestre. L’obiettivo dichiarato è trasformare il nodo ferroviario in una struttura passante più moderna e accessibile, e al contempo mitigare gli effetti sul traffico cittadino. Il progetto, sostenuto da Comune, Avm e Rfi, prevede una durata massima di cinque anni, a patto che il cronoprogramma sia rispettato. Un tavolo tecnico, riunito di recente, ha definito le linee di azione per gestire le prime fasi di lavoro, ponendo particolare attenzione a pendolari, residenti e attività commerciali.
Prima fase: impatto sulla viabilità e interventi di emergenza
La prima tranche di lavori si concentrerà sulla via Trento dove per circa un mese verrà occupata una corsia. Nel tratto compreso tra la zona della stazione e via Giustizia sarà istituito un senso unico dalla via Piave verso la tangenziale, mentre la circolazione nella direzione opposta su via Trento sarà vietata nell’ultimo segmento. Per garantire la continuità degli spostamenti, è stata predisposta una viabilità alternativa supportata da segnaletica temporanea che indirizza i veicoli verso percorsi di scorta, mantenendo l’accesso alla stazione e alle attività limitrofe.
Riorganizzazione di parcheggi e servizi di trasporto
Accanto alla fermata ACTV verranno recuperati quattro posti auto destinati a soste brevi; tre spazi precedentemente destinati ai taxi saranno riconvertiti per uso pubblico. I bus turistici, finora radunati vicino alla stazione, saranno trasferiti in via Ca’ Marcello, dove saranno riattivati i golfi di sosta esistenti. Inoltre, l’area vedrà l’installazione di 32 posti auto a strisce blu, i primi 15 minuti dei quali saranno gratuiti, facilitando la rotazione dei veicoli. L’isola ecologica, finora situata in via Trento, verrà spostata in viale Venezia, migliorando la fruibilità dell’ambiente urbano.
Seconda fase e prospettive di sviluppo urbano
A novembre la seconda fase prenderà il via, spostando il cantiere verso est lungo viale Stazione. Anche in questa occasione sarà necessario ridefinire la modulazione della viabilità e gli spazi di sosta, con l’intervento dei medesimi gruppi tecnico-amministrativi. Il sindaco simone venturini ha sottolineato che la nuova stazione rappresenterà “un nuovo capitolo per la città”, anticipando un futuro in cui Mestre sarà più connessa, funzionale e vivibile. Il progetto prevede un investimento globale che supera i 140 milioni di euro e includerà la costruzione di una passerella sopraelevata per ciclisti e pedoni, che collegherà direttamente Mestre a Marghera.
Una volta completata, la struttura sarà dotata di nuovi accessi alle banchine, servizi riorganizzati e una più profonda integrazione con il trasporto pubblico e le modalità di mobilità urbana. L’obiettivo finale è trasformare la stazione, attualmente percepita come una barriera che divide le due sponde della città, in un vero e proprio nodo di connessione fra Mestre e Marghera, favorendo lo sviluppo economico e la riqualificazione dell’intera zona.



