Negli ultimi mesi la magistratura abruzzese ha emesso due sentenze di assoluzione che, pur trattando situazioni molto diverse, condividono un elemento centrale: la mancanza di dolo. Da un lato, a Pescara, un giovane di origine molisana è stato scagionato per non aver versato gli alimenti ai propri figli; dall’altro, a Viterbo, un militare di 43 anni è stato assolto da accuse di maltrattamenti aggravati nei confronti della ex compagna e dei tre figli. Entrambi i provvedimenti rimodellano il confine tra responsabilità penale e obbligo civile nell’ambito familiare.
Pescara e Viterbo: la magistratura esclude il dolo nei reati familiari
L'assenza di dolo ha portato all'assoluzione in due casi di famiglia, separando le responsabilità penali da quelle civili.

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