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L’uomo che ha aggredito Marta Novello torna libero, vive vicino

L’ex aggressore di Marta Novello torna a vivere nella sua zona, riaprendo le ferite e spingendo la Regione a intervenire.

L’uomo che ha aggredito Marta Novello torna libero, vive vicino

Il 22 marzo 2021 una giovane di 26 anni, Marta Novello, veniva brutalmente picchiata mentre correva nella frazione di Marocco, a Mogliano Veneto. L’attacco, compiuto con 23 coltellate, le lasciò ferite profonde sia fisiche che psicologiche, imponendole un lungo percorso di ospedalizzazione e riabilitazione. Dopo quasi cinque anni, la vicenda è tornata sotto i riflettori perché l’uomo responsabile, finito in cura giudiziaria, è di nuovo libero e ha ripreso a risiedere a poca distanza dalla vittima.

Il sospetto, Jamal Tonelli, era stato allontanato dal territorio italiano nel 2021 e, per diversi anni, aveva vissuto nel Regno Unito. A seguito di un provvedimento di espulsione emesso dalle autorità britanniche per reati legati al possesso di stupefacenti e per una precedente multa per guida senza patente, è rientrato in Italia all’aeroporto di Venezia Marco Polo. Il suo ritorno è avvenuto in anticipo rispetto alle previsioni, poiché le indagini italiane hanno rilevato violazioni durante il periodo di custodia preventiva, determinando il rimpatrio forzato.

Il ritorno dell’aggressore a Mogliano Veneto

Una volta al suo domicilio, Tonelli ha nuovamente affittato un appartamento nella stessa zona dove, quattro anni prima, aveva sferrato l’attacco contro Novello. La vicinanza geografica ha riacceso i timori dell’intera comunità, soprattutto perché la vittima non ha ancora superato del tutto le conseguenze dell’assalto. Le forze dell’ordine hanno confermato che il giovane, attualmente in libertà provvisoria, è tenuto sotto monitoraggio e non può avvicinarsi a Marta Novello, ma la legge non impedisce che viva nel medesimo quartiere.

Il processo penale è ancora in corso: la prima condanna, pronunciata nel 2021, prevedeva sei anni e otto mesi di reclusione; in appello la pena è stata ridotta a cinque anni, e il difensore ha presentato ricorso in Cassazione. Una nuova udienza è prevista per il prossimo novembre. Nel frattempo, le autorità hanno valutato la possibilità di applicare misure restrittive aggiuntive, ma la decisione finale spetta al giudice.

Reazioni istituzionali e preoccupazioni per la sicurezza

Il ritorno di Tonelli ha immediatamente sollevato l’intervento del Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso solidarietà a Marta Novello e ha dichiarato di essere in contatto con la sua famiglia. “La notizia che l’assalitore è tornato a vivere a poca distanza dalla vittima è fonte di grande preoccupazione”, ha affermato Stefani, sottolineando la necessità di garantire sicurezza e serenità a chi ha subito una violenza così grave.

Anche i rappresentanti del consiglio regionale hanno chiesto misure concrete. I consiglieri Gianpaolo Trevisi, Giovanni Manildo e Paolo Galeano hanno insistito affinché le istituzioni valutino opzioni di protezione aggiuntive, come ordini restrittivi o programmi di assistenza psicologica intensificata. La consigliera Sonia Brescacin ha rimarcato che “la difesa delle donne non si fa con le parole, ma con i fatti”, chiedendo un intervento rapido per evitare che la vittima debba spostarsi o cambiare le proprie abitudini per sentirsi al sicuro.

Il Sindaco di Mogliano Veneto, Davide Bortolato, ha inoltre scritto ai genitori di Marta per confermare la vicinanza dell’amministrazione comunale e ha promesso di monitorare la situazione. Nel frattempo, la famiglia Novello, rappresentata dall’avvocato Alberto Barbaro, ha dichiarato di essere vigile e pronta a collaborare con le autorità per garantire la protezione necessaria.

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