24 Giugno 2026 🌤 28°

Jesolo contro le risse: zone rosse e più controlli per prevenire la violenza

A Jesolo due risse in tre giorni hanno spinto prefettura, Comune e forze dell'ordine a chiedere rinforzi estivi, il ripristino delle zone rosse e misure di allontanamento per fermare i gruppi violenti

Jesolo contro le risse: zone rosse e più controlli per prevenire la violenza

Due episodi di violenza concentrati a breve distanza temporale hanno acceso i riflettori sulla sicurezza del litorale di Jesolo. Le aggressioni, avvenute rispettivamente nella zona di piazza Brescia e nei pressi della stazione, hanno coinvolto una ventina di giovani, molti dei quali minorenni: la situazione ha spinto amministrazione, prefettura e forze dell’ordine a valutare provvedimenti straordinari per evitare il ripetersi di tali episodi.

Le autorità locali hanno già avviato le identificazioni e annunciato che nelle prossime ore si discuteranno misure per rafforzare i controlli sul territorio: dall’invio di rinforzi estivi alle possibili zone rosse, fino all’utilizzo di strumenti amministrativi come il Dacur (nota anche come Daspo urbano).

Com’è nata la preoccupazione

Nel giro di tre giorni si sono verificate due risse che hanno allarmato residenti e turisti. Il primo episodio, scoppiato sul pontile davanti alla spiaggia libera di piazza Brescia, è degenerato in pochi istanti dopo una spinta: insulti, minacce e scambi di colpi sotto gli occhi di molte persone. Il secondo scontro è avvenuto in via Helenio Herrera, tra lo stadio Picchi e l’autostazione, e ha visto protagonisti gruppi di giovani che, in parte, avevano già preso parte al primo episodio.

Chi sono i coinvolti

Le prime verifiche hanno portato all’identificazione di tre minorenni residenti tra Jesolo, Eraclea e la provincia di Treviso. Si tratta di giovani italiani o di seconda generazione che, secondo gli investigatori, si muovono in piccoli gruppi e percorrono un itinerario ricorrente: autostazione, area commerciale limitrofa e gli spazi di spiaggia libera tra piazza Brescia e piazza Mazzini. Le immagini e i rilievi raccolti dalle forze dell’ordine sono al vaglio per completare l’identificazione degli altri partecipanti.

Risposte istituzionali e misure sul tavolo

Il sindaco Christofer De Zotti ha definito inaccettabili gli episodi e ha chiesto al prefetto la convocazione di un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato a Jesolo. Al centro del confronto ci saranno il potenziamento delle presenze delle forze dell’ordine durante la stagione e la possibilità di reintrodurre le zone rosse in aree considerate critiche.

Quali provvedimenti sono previsti

Tra gli strumenti discussi figurano il ricorso a misure amministrative per l’allontanamento, come il Dacur per i minorenni e i fogli di via per i maggiorenni, il potenziamento dei pattugliamenti e l’uso massiccio di sistemi di videosorveglianza per ricostruire gli episodi. Le autorità hanno inoltre annunciato che verrà valutata l’area da comprendere nelle eventuali zone rosse, con ipotesi che includono piazza Casa Bianca, piazza Aurora, vie intorno al McDonald’s, piazza Milano e la possibile estensione verso piazza Torino.

Reazioni di associazioni e commercianti

Le associazioni di categoria e i rappresentanti del settore turistico hanno chiesto una linea dura: per molti, i giovani coinvolti non sono rappresentativi della comunità locale e la loro presenza danneggia l’immagine della città. Pierfrancesco Contarini, presidente dell’associazione albergatori, ha chiesto provvedimenti severi per impedire che questi gruppi si stabiliscano lungo il litorale.

Analisi sociale e critiche

Accanto alle richieste di repressione, esponenti del mondo del commercio e delle associazioni suggeriscono di considerare anche la dimensione sociale del fenomeno: famiglie, integrazione e prevenzione nelle scuole sono fattori che possono contribuire a contrastare la ripetitività di questi ritrovi violenti. L’opposizione comunale ha poi sollevato dubbi sulla gestione, osservando che il luogo del problema si è spostato rispetto agli anni passati, da piazza Mazzini ad aree più centrali del lido.

Un fenomeno ricorrente

La presenza di gruppi giovani che creano tensione durante l’avvio della stagione balneare non è una novità per il territorio: tuttavia, la combinazione di alta affluenza turistica e la ritualità degli spostamenti rende necessario un intervento coordinato. Le autorità intendono agire congiuntamente per garantire che i prossimi mesi trascorrano in sicurezza per residenti e visitatori.

Le indagini proseguono: i carabinieri e la polizia locale stanno analizzando filmati e testimonianze per completare le identificazioni e predisporre le misure di allontanamento richieste. Nel frattempo, la città si prepara a un confronto istituzionale che potrebbe tradursi in un controllo più stringente del litorale e in un monitoraggio continuo delle aree sensibili.

Venezia adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 34 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 24 Giugno