Una notte di violenza ha scosso Venezia il 5 luglio scorso. In piazzale Roma un giovane del Miranese è stato ferito al volto da un cittadino tunisino mentre difendeva una giovane donna molestata. L’aggressore, noto alla polizia, era accompagnato da un gruppo di connazionali. Gli agenti della polizia locale presenti sia di giorno che di notte, hanno raccolto testimonianze e immagini, ricostruendo l’intera vicenda e rintracciando tutti i componenti del gruppo.
L’intervento dei giovani del Miranese
La serata era iniziata in modo tranquillo per un gruppo di ventenni di Mirano, che avevano trascorso la serata in campo Santa Margherita. Intorno a mezzanotte, mentre rientravano, si sono imbattuti in una scena di molestie nei confronti di una giovane donna vicino ai Tre Ponti. Senza esitare, hanno deciso di intervenire per proteggerla.
Il diverbio tra la donna e i cittadini tunisini non è chiaro, ma i giovani del Miranese, vedendo la donna sola, hanno deciso di darle supporto. Questo gesto di coraggio ha scatenato l’ira degli aggressori, che hanno iniziato a inveire e spintonare i ragazzi. La giovane, approfittando del parapiglia, è riuscita a dileguarsi. Durante un breve inseguimento, uno dei tunisini ha estratto un coccio di vetro e ha sfregiato il volto di uno dei rivali.
L’intervento della polizia locale
Il giovane ferito è stato soccorso dagli amici e dagli agenti della polizia locale, che lo hanno accompagnato al Pronto soccorso dove ha ricevuto vari punti al volto. Le indagini sono partite immediatamente per identificare il responsabile. In due serate successive, quattro dei cinque coinvolti sono stati rintracciati in un blitz, e tre giorni fa l’esecutore materiale dello sfregio è stato trovato e fermato.
La vicesindaco e assessore alla sicurezza urbana Francesca Zaccariotto ha espresso soddisfazione per l’operato della polizia locale: «Anche di fronte a questi fatti di cronaca, il Corpo dimostra di avere capacità operative e investigative. È un lavoro importante e invisibile a tutela della sicurezza della città e di chi la vive».
Le dichiarazioni delle autorità
La polizia locale ha confermato la propria efficienza nel risolvere il caso. «Desidero complimentarmi con gli agenti per il lavoro svolto con determinazione e professionalità», ha dichiarato Zaccariotto. «Il Corpo dimostra capacità operative e investigative che consentono di ricostruire gli eventi e individuare i presunti responsabili anche a distanza di tempo, a tutela della sicurezza della città».
L’aggressore è stato deferito all’autorità giudiziaria e il caso è stato chiuso con successo. La polizia locale continua a monitorare la situazione per garantire la sicurezza dei cittadini.



