La sera del 26 giugno una donna di 32 anni è stata vittima di un’aggressione con un liquido corrosivo a Peseggia di Scorzè frazione del Comune di Scorzè. La vittima, partita da Mestre per recarsi dai genitori, è stata colpita subito dopo essere scesa dall’auto davanti all’abitazione dei familiari: il liquido ha raggiunto il collo, le braccia e in parte il volto.
Trasportata d’urgenza al Centro ustionati di Padova la donna è ricoverata con ferite giudicate serie ma, secondo le informazioni disponibili, non sarebbe in pericolo di vita. Al momento è assistita dal personale medico del Policlinico e si trova in stato di shock, condizione che ha limitato la sua capacità di riferire dettagli agli inquirenti.
Modalità dell’aggressione e condizioni della vittima
L’episodio si è svolto poco prima delle ore 22 nella serata del 26 giugno, quando la donna è arrivata a casa dei genitori. Secondo quanto ricostruito, un uomo le si è avvicinato e le ha lanciato addosso un liquido corrosivo, verosimilmente un acido, che ha provocato ustioni al collo, alle braccia e in parte al volto. La ragazza, soccorsa immediatamente e trasferita a Padova, è stata ricoverata al Centro ustionati dove i medici continuano le cure.
Stato clinico e prime cure
Il ricovero al Centro ustionati di Padova indica la gravità delle lesioni: i sanitari hanno stabilizzato la paziente e stanno seguendo i protocolli specialistici per le ustioni. Pur con danni seri, le informazioni confermano che la vittima non è in pericolo di vita. Lo stato di shock ha impedito finora alle forze dell’ordine di ottenere una ricostruzione completa dell’accaduto direttamente da lei.
Le indagini avviate dai carabinieri e gli accertamenti
Sulle tracce dell’aggressore indagano i carabinieri che stanno valutando più piste: acquisizione di immagini disponibili in zona, verifiche sui movimenti della donna dalla partenza da Mestre fino all’arrivo a Peseggia, e controlli nell’ambito delle conoscenze e delle persone vicine alla vittima. Al momento la donna avrebbe dichiarato di non aver riconosciuto l’uomo che ha compiuto il gesto.
Ambito delle verifiche
Le verifiche dei militari comprendono il controllo di telecamere e il monitoraggio di eventuali pedinamenti o contatti nelle ore precedenti all’aggressione. L’indagine è
Dichiarazioni istituzionali e reazioni locali
Il sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner ha espresso sgomento per quanto accaduto definendo l’episodio «un dramma terribile, accaduto in pieno centro del paese, in modo repentino e per ora inspiegabile». Il primo cittadino ha ricordato che la giovane è nata e cresciuta a Scorzè, sottolineando la necessità di chiarezza e la fiducia nei carabinieri di Scorzè per fare luce sull’accaduto.
Mestriner ha inoltre rivolto un messaggio di sostegno alla vittima: «Nel frattempo, a lei va la nostra vicinanza per un atto sconvolgente», ha detto, aggiungendo l’auspicio di una pronta ripresa e rimarcando che «La violenza distruttiva verso le donne deve finire».
La comunità locale e le istituzioni seguono con attenzione l’evoluzione delle indagini e lo stato di salute della donna, mentre i carabinieri continuano a lavorare per identificare l’aggressore e ricostruire la dinamica completa dell’episodio.



