10 Settembre 2026 🌧 21°

Cimitero di San Donà: segnalazioni per odori sgradevoli, il Comune interviene

Odori sgradevoli e presenza di mosche al cimitero di San Donà: l'amministrazione comunale promette verifiche

Cimitero di San Donà: segnalazioni per odori sgradevoli, il Comune interviene

Il cimitero di San Donà di Piave in particolare la nuova ala di viale Primavera è al centro di polemiche per la presenza di cattivi odori e un’eccessiva proliferazione di mosche. Le segnalazioni, arrivate attraverso la pagina Facebook “San Donà che vorrei e altro ancora” hanno spinto l’amministrazione comunale a intervenire per fare chiarezza sulla situazione.

L’ampliamento del cimitero, completato due anni fa ha portato alla realizzazione di 352 loculi e 216 ossari con un investimento di 820mila euro. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa edile Susanna di Noventa su progetto dell’ingegnere Giovanni Zivelonghi di Jesolo. Nonostante l’intervento fosse atteso da tempo, le recenti lamentele hanno messo in discussione la qualità delle tumulazioni e la gestione del nuovo spazio.

Le segnalazioni dei cittadini

Le segnalazioni, pervenute principalmente attraverso la pagina Facebook “San Donà che vorrei e altro ancora” che conta oltre 10mila iscritti descrivono odori insopportabili e la presenza di un numero eccessivo di mosche. Alcuni utenti hanno anche ipotizzato che le tumulazioni non siano state eseguite in modo adeguato. La maggior parte delle segnalazioni riguarda la nuova ala del cimitero, rendendo difficile per i familiari visitare i propri cari.

Le verifiche dell’amministrazione

Il vicesindaco Alessandro Meneguz ha dichiarato che l’amministrazione farà una verifica per capire meglio l’origine dei cattivi odori. Le prime segnalazioni erano arrivate già lo scorso anno, ma il problema sembra essersi aggravato con l’aumento delle temperature. Meneguz ha spiegato che, durante la decomposizione naturale i corpi generano gas interni che, se non dispersi correttamente, possono causare odori sgradevoli. I feretri moderni sono dotati di valvole di sfiato per evitare che la pressione interna faccia esplodere la cassa, ma i gas si disperdono comunque nell’ambiente.

L’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Trevisiol ha aggiunto che l’amministrazione farà un sopralluogo per cercare di risolvere il problema. L’obiettivo è capire se il problema sia legato alla costruzione, alla tumulazione o ad altre cause. La nuova ala del cimitero ha ampliato la disponibilità di loculi e nicchie, rispondendo alla domanda di spazi e completando un ulteriore tassello del piano di ammodernamento e potenziamento dei cimiteri cittadini.

Le spiegazioni di Maurizio Trevisiol

Maurizio Trevisiol, fondatore della pagina “San Donà che vorrei e altro ancora” ha cercato di capire il motivo dei cattivi odori. Secondo Trevisiol, le tombe non sono chiuse male o danneggiate. Quello che si avverte è un effetto legato ai processi naturali di decomposizione dei defunti più recenti. I corpi affrontano una fase naturale che genera gas interni. I feretri moderni sono dotati di valvole di sfiato: se non ci fossero, la pressione interna farebbe esplodere la cassa, ma i gas si disperdono nell’ambiente.

L’amministrazione comunale ha assicurato che farà il necessario per risolvere il problema e garantire un ambiente dignitoso per i familiari dei defunti. Le verifiche in corso dovrebbero fornire risposte concrete nelle prossime settimane.

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