Venezia si appresta a vivere una delle sue notti più magiche: la Festa del Redentore in programma per sabato 18 luglio 2026. Un evento che unisce tradizione, fede e spettacolo, con il clou rappresentato dallo straordinario spettacolo pirotecnico sul Bacino di San Marco.
Per garantire il corretto svolgimento della manifestazione, la polizia locale di Venezia ha emanato due ordinanze che regolano la circolazione, gli spazi e la sicurezza. Le misure, già collaudate negli anni precedenti, prevedono diverse restrizioni e obblighi per i partecipanti.
Accesso alla Giudecca e al ponte votivo
La prima ordinanza definisce le misure per la circolazione pedonale e acquea da venerdì 17 a domenica 19 luglio 2026. Il ponte votivo verso la chiesa del Redentore sarà chiuso al transito dalle ore 18 di sabato 18 luglio, salvo per i residenti alla Giudecca, i loro ospiti e chi è in possesso di prenotazione presso i pubblici esercizi dell’isola o nelle strutture ricettive.
Dalle ore 22.30 di sabato 18 luglio e fino al termine dello spettacolo pirotecnico, il ponte sarà chiuso al transito per chiunque. Dalle ore 19 di sabato 18 luglio e fino alle ore 2 di domenica 19 luglio sarà inoltre vietato lo stazionamento sul ponte. Il ponte votivo sarà transitabile dalle ore 20 di venerdì 17 luglio.
Nella zona e nei settori della Giudecca e delle Zattere individuati per assistere allo spettacolo pirotecnico sarà attivato un dispositivo di controllo e contingentamento, con sgombero e interdizione delle aree dalle ore 18 e accesso ai possessori di prenotazione dalle ore 19.
Viabilità e sicurezza nel centro storico
A partire dalle ore 18 di sabato 18 luglio saranno predisposte corsie di emergenza lungo il Molo di San Marco la Riva degli Schiavoni e la Piazzetta San Marco. Saranno introdotte limitazioni alla circolazione pedonale in alcune aree del centro storico, tra cui i portici di Palazzo Ducale la Punta della Dogana e altri percorsi interessati dal piano di sicurezza.
Dalle ore 19 sarà vietata la sosta sui ponti che si affacciano sul bacino di San Marco e sul Ponte dell’Accademia. Le zone e i settori di San Marco individuati come aree dedicate ad assistere allo spettacolo pirotecnico dovranno essere sgomberati e interdetti all’accesso pedonale a partire dalle ore 19 di sabato 18 luglio. Dalle ore 20 potranno accedere alle aree soltanto i possessori di prenotazione, esclusivamente attraverso i varchi predisposti e secondo l’orario indicato nella prenotazione.
Tavolate in prossimità delle abitazioni
È consentito ai residenti del centro storico, dalle ore 18 di sabato 18 luglio, previa comunicazione alla Polizia Locale, l’allestimento delle tradizionali tavolate in prossimità della propria residenza. La comunicazione dovrà essere trasmessa entro le ore 12 di venerdì 17 luglio. Le tavolate non potranno essere allestite nell’area Marciana, di Riva degli Schiavoni, delle Zattere e al di fuori degli spazi concessi per l’ampliamento dei plateatici esistenti.
Divieti e sanzioni
La seconda ordinanza riguarda la pubblica sicurezza. Dalle ore 19 di sabato 18 luglio alle ore 3 di domenica 19 luglio 2026, nel centro storico veneziano, Giudecca compresa, è vietata la vendita e la somministrazione per asporto di bevande in bottiglie o in qualsiasi altro contenitore di vetro. È inoltre vietato trasportare sulla pubblica via, senza giustificato motivo, bevande contenute in bottiglie o altri recipienti di vetro.
Sempre nella stessa fascia oraria è vietato utilizzare, trasportare o detenere spray a base di oleoresin capsicum o sostanze sintetiche che producono i medesimi effetti. Per le violazioni dell’ordinanza è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, con pagamento in misura ridotta pari a 50 euro, oltre al sequestro amministrativo finalizzato alla confisca dei beni utilizzati per commettere l’illecito.
Le misure si inseriscono nel piano complessivo di sicurezza predisposto per la manifestazione, che prevede, tra l’altro, la suddivisione delle aree destinate al pubblico in settori, il contingentamento degli accessi, l’individuazione di vie di fuga, corridoi di emergenza e punti di assistenza sanitaria.



