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Finto carabiniere deruba anziana a Mestre: la polizia recupera i gioielli

Una coppia di truffatori ha ingannato una novantenne a Mestre spacciandosi per carabinieri. La polizia locale e la Polfer di Bologna hanno recuperato i gioielli rubati e fermato i colpevoli.

Finto carabiniere deruba anziana a Mestre: la polizia recupera i gioielli

Il 3 agosto scorso, un’anziana coppia di Mestre è stata vittima di una truffa ai danni di un falso carabiniere. La vicenda, che si è conclusa con il recupero dei gioielli rubati, ha visto la collaborazione tra la polizia locale di Venezia e la Polfer di Bologna.

Tutto è iniziato nel pomeriggio quando un anziano ha avvicinato una pattuglia della polizia locale in piazza Ferretto, chiedendo indicazioni per raggiungere una caserma dei carabinieri inesistente. Gli agenti, insospettiti, hanno capito subito che l’uomo era caduto vittima di una truffa.

La messinscena del falso carabiniere

Poco prima, l’anziano aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era spacciato per carabiniere. Questi gli aveva detto che la sua carta d’identità era stata clonata e utilizzata per una rapina in una gioielleria di Treviso. Spaventato, l’uomo era uscito di casa in fretta, lasciando sola la moglie novantenne.

La donna, rimasta sola, aveva ricevuto la visita di un uomo che si era presentato come carabiniere. Questi le aveva spiegato che doveva prendere tutti i gioielli per verificare che non fossero quelli rubati. La donna, ingannata, aveva consegnato tutti i suoi preziosi.

La fuga e il riconoscimento

I truffatori, un napoletano e una complice, erano fuggiti in taxi verso la stazione di Mestre. Durante il tragitto, il falso carabiniere si era cambiato la maglietta per rendere più difficile il riconoscimento. Tuttavia, la loro fuga è stata ostacolata dalla mancanza di un biglietto valido per il treno.

Alla stazione di Bologna, la coppia è stata fermata dalla Polfer. Durante la perquisizione, sono stati trovati decine di gioielli, per un valore di diverse migliaia di euro. La successiva collaborazione tra la Polfer e la polizia locale di Venezia ha permesso di ricondurre l’uomo alla truffa ai danni dell’anziana.

Il recupero dei gioielli e le scuse del truffatore

Tra la refurtiva recuperata, l’anziana ha riconosciuto i dieci gioielli che le erano stati rubati. Inoltre, ha identificato nell’uomo fermato a Bologna il falso carabiniere che l’aveva ingannata.

Adriano Cappellari, accusato di aver messo in scena l’attentato incendiario a casa sua, ha confessato: «Sento il dovere di chiedere scusa».

L’assessore comunale alla Coesione sociale, Ermelinda Damiano, ha dichiarato: «Questa vicenda ci ricorda quanto sia importante mantenere alta l’attenzione nei confronti delle persone più fragili». Ha inoltre ringraziato tutti gli operatori che hanno contribuito a individuare il sospetto autore e a recuperare parte dei beni sottratti.

La vicenda sottolinea l’importanza della collaborazione tra le forze dell’ordine e della prevenzione per contrastare fenomeni come le truffe agli anziani.

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