Vector Robotics ha fatto volare il Guardian XL per 24 ore e 5 minuti in un test nelle campagne della provincia di Treviso, stabilendo un nuovo primato per un velivolo solare compatto. Il drone ad ala fissa ha completato la missione in continuo senza atterraggi intermedi e ha chiuso il volo con circa il 50% di carica residua.
Il risultato consolida la maturità di un UAS leggero e a basso consumo capace di missioni di sorveglianza prolungate con costi operativi ridotti. L’azienda con sede a Mogliano Veneto indica l’obiettivo di estendere l’autonomia a giorni e settimane, aprendo impieghi continuativi in sicurezza, infrastrutture ed emergenze. Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026.
Record di 24 ore e 5 minuti nelle campagne trevigiane
Il volo record è stato condotto in ambiente rurale nella provincia di Treviso con trasmissione video in tempo reale verso la stazione a terra tramite un sistema digitale progettato per ridurre le interferenze. In parallelo, una memoria interna ha registrato i dati chiave della missione, consentendo la verifica dei profili energetici e delle condizioni aerodinamiche.
La società ha chiarito che il rientro è avvenuto con la batteria circa a metà capacità, segnale che l’endurance avrebbe potuto proseguire oltre il tempo certificato. La sfida principale, secondo il management, è stata superare la soglia delle 24 ore con una piattaforma da 3,1 kg, risultato tipicamente appannaggio di velivoli solari molto più grandi.
Caratteristiche tecniche e profilo di missione del Guardian XL
Il Guardian XL è un drone ad ala fissa con apertura alare di 2,96 metri e peso al decollo di 3,1 chilogrammi, reso possibile da materiali compositi avanzati come fibre e polimeri. Sulle ali sono integrate celle fotovoltaiche che alimentano un motore elettrico silenzioso e privo di emissioni dirette, operando in sinergia con la batteria di bordo per massimizzare la produzione e lo stoccaggio di energia nelle diverse fasi del volo.
Il decollo è stato eseguito con lancio manuale da parte di un singolo operatore, confermando la filosofia di impiego snello del sistema. La velocità massima raggiunge i 90 km/h; l’inviluppo ambientale dichiarato copre da -10 °C a +45 °C con resistenza a raffiche di vento fino a 30 nodi. Il raggio di controllo dipende dalla portata radio e normalmente varia tra 10 e 30 chilometri.
La piattaforma dispone di funzioni di autonomia avanzata che permettono missioni oltre la linea di vista e profili di lunga durata. In assetto operativo, il costruttore indica la possibilità di estendere l’operatività a giorni o settimane, con potenziale copertura di distanze molto superiori ai limiti della radio grazie a piani di volo preprogrammati e gestione energetica adattiva.
Applicazioni operative: sicurezza, emergenze e infrastrutture
Con un payload compreso tra 200 e 300 grammi il Guardian XL può imbarcare telecamere ad alta risoluzione, sensori infrarossi o multispettrali e piccoli ripetitori radio. Questi carichi abilitano attività di monitoraggio antincendio con sorvoli ripetuti su aree a rischio, sorveglianza di centrali elettriche e parchi fotovoltaici, controllo di porti e nodi logistici, oltre a funzioni di osservazione discreta per esigenze di sicurezza e difesa.
In scenari di soccorso, l’installazione di un ripetitore trasforma il drone in un nodo aereo temporaneo per ripristinare comunicazioni quando le infrastrutture terrestri risultano compromesse da terremoti o alluvioni. La lunga permanenza in quota consente di fornire copertura su aree estese senza interventi su reti fisse, coordinando squadre sul campo con maggiore continuità.
Il sistema rappresenta l’evoluzione del precedente Guardian già adottato da alcune polizie locali, strutture di protezione civile regionali e organizzazioni militari. L’esperienza d’impiego pregressa, combinata con l’efficienza energetica del fotovoltaico e i materiali compositi, dimostra come missioni di sorveglianza estesa possano essere condotte con piattaforme leggere e più economiche rispetto ai grandi droni solari tradizionali.
Dalla compattezza all’endurance: il posizionamento di Vector Robotics
Il costruttore con sede a Mogliano Veneto sottolinea che il primato è stato ottenuto su una piattaforma compatta, laddove in passato voli di lunga durata erano tipici di velivoli con aperture alari nell’ordine delle decine di metri. Il passo avanti tecnologico si concentra sull’ottimizzazione dell’architettura elettrica, sull’integrazione spinta delle celle fotovoltaiche e su algoritmi di gestione dell’energia per equilibrare produzione, consumo e riserva notturna.
La società ha indicato come direttrice di sviluppo l’incremento ulteriore dell’autonomia fino a giorni, settimane e, in prospettiva, mesi di volo indipendente. In parallelo, restano centrali la robustezza della trasmissione digitale a prova di interferenze e l’affidabilità dei sottosistemi, elementi che hanno consentito il mantenimento del link video continuo durante il test in provincia di Treviso.



