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Il film di Igor Bezinovic e la polemica sul patrocinio del Comune di Chioggia

A Chioggia, il film Fiume o Morte! di Igor Bezinovic ha acceso una polemica politica. Il Comune ha ritirato il patrocinio, scatenando critiche e dibattiti.

Il film di Igor Bezinovic e la polemica sul patrocinio del Comune di Chioggia

Il mondo del cinema e la politica si scontrano a Chioggia, dove il film Fiume o Morte! del regista croato Igor Bezinovic ha scatenato una vivace polemica. La proiezione, prevista per giovedì 27 agosto nel contesto del festival Laguna Sud – Il Cinema fuori dal Palazzo ha visto il ritiro del patrocinio da parte del Comune, una decisione che ha sollevato numerose domande e critiche.

Il festival, diretto da Andrea Segre è un appuntamento consolidato da dodici anni nella città lagunare, portando cinema d’autore e laboratori cinematografici. Tuttavia, la decisione del Comune di ritirare il patrocinio al film ha creato imbarazzo tra gli organizzatori e ha acceso un dibattito politico.

Le motivazioni del Comune e le critiche degli organizzatori

Nella delibera comunale, firmata dal dirigente Luca Brussato si parla di un refuso nella concessione del patrocinio, una giustificazione che non ha convinto gli organizzatori. Il sindaco Mauro Armelao durante la presentazione del festival, aveva invece elogiato il grande lavoro degli organizzatori e definito Chioggia un museo a cielo aperto.

La decisione del Comune è stata interpretata come una reazione alla critica del film verso l’impresa di Fiume guidata da Gabriele D’Annunzio. Il film, infatti, non ridicolizza lo spirito dei volontari, ma offre una critica ben documentata di un’azione violenta e antidemocratica, che ha contribuito alla crescita del partito fascista. Gli organizzatori si chiedono perché il Comune non abbia semplicemente dichiarato che il film non è gradito alla Giunta, invece di ricorrere a una giustificazione vaga.

Il dibattito politico e le reazioni delle opposizioni

La polemica ha coinvolto anche le opposizioni, con Barbara Penzo del Partito Democratico che ha definito la situazione grottesca. Secondo Penzo, la storia non è un santino e la cultura non può essere strumentalizzata per scopi politici. La libertà artistica deve essere rispettata, e D’Annunzio può essere studiato, celebrato o criticato senza che ciò diventi un caso politico.

Il film Fiume o Morte! ha vinto numerosi premi internazionali, tra cui il Tiger Award al festival di Rotterdam e l’European Film Awards come migliore documentario. Nonostante il successo, la decisione del Comune di ritirare il patrocinio ha sollevato domande sulla libertà di espressione e sul ruolo della politica nella cultura.

Il dibattito storico e culturale

Il film affronta temi complessi legati alla storia italiana, in particolare l’impresa di Fiume e le conseguenze della Prima Guerra Mondiale. Gli organizzatori sottolineano che il documentario non ridicolizza i volontari, ma offre una critica ben documentata di un’azione che ha avuto conseguenze gravi, tra cui il grande esodo degli italiani e le famigerate Foibe.

La polemica a Chioggia riflette un dibattito più ampio sulla rappresentazione storica e il ruolo della cultura nella società. Il film di Bezinovic, con la sua critica ben documentata, ha messo in luce tensioni che vanno oltre il singolo evento, toccando questioni di identità nazionale e memoria storica.

Al termine della proiezione, nel cortile di Santa Caterina, è previsto un dibattito con lo scenografo Anton Spacapan un’opportunità per approfondire i temi del film e il dibattito che ha scatenato.

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