Nel cuore del Veneto Orientale, un progetto ambizioso sta prendendo forma per valorizzare il Lison Classico l’unica DOCG della zona. Pramaggiore, insieme a 21 altri comuni, sta lavorando per trasformare questo vino in un simbolo identitario del territorio, unendo ricerca scientifica, tradizione e comunità locale.
L’iniziativa, denominata Comunità del Cibo del Lison coinvolge non solo i produttori locali ma anche istituti scolastici, associazioni e l’Istituto di Ricerca CREA. L’obiettivo è creare una forte identità territoriale che possa attrarre partner e valorizzare il vino in tutto il mondo.
La ricerca alla base del progetto
Un ruolo centrale nel progetto è affidato alla ricerca scientifica. I ricercatori del CREA stanno analizzando specifici biotipi di Tocai il vitigno alla base del Lison, per capire come questi caratterizzino il vino locale. Inoltre, stanno lavorando al sequenziamento del genoma di un clone storico e di uno commerciale, con l’obiettivo di realizzare una vera e propria carta d’identità genetica del Lison.
Parallelamente, proseguono gli studi sulla microbiologia del vigneto dedicati ai microrganismi che contribuiscono alla salute e alla resistenza della vite. Questi studi sono fondamentali per comprendere meglio le caratteristiche uniche del Lison e per migliorarne la qualità.
Promozione e collaborazione territoriale
Accanto alla ricerca, il progetto prevede anche azioni di promozione rivolte al mondo Ho.Re.Ca, la partecipazione a manifestazioni di settore e iniziative dedicate alla comunità locale. Il partenariato è guidato dal Comune di Pramaggiore insieme al Comune di Portogruaro al CREA, ai nove produttori aderenti e agli altri soggetti tecnici e istituzionali coinvolti.
L’iniziativa è finanziata nell’ambito del FEASR/PAC 2026- e punta a trasformare il Lison Classico in un autentico valore identitario e di sviluppo per il territorio. Il progetto è stato presentato durante una tavola rotonda intitolata Le voci del Lison Classico – Territorio, Ricerca e Comunità per una visione condivisa ospitata nello spazio espositivo La Castellina, all’interno del Parco di Villa Dalla Pasqua a Belfiore di Pramaggiore.
Tra i relatori sono intervenuti il sindaco di Pramaggiore Fausto Pivetta l’enologo Orazio Franchi e la ricercatrice del CREA Micol Guaschino. L’incontro ha riunito una cinquantina di partecipanti, tra amministratori, tecnici e aziende vitivinicole, con l’intento di definire una strategia condivisa per valorizzare il Lison DOCG e consolidare il percorso della Comunità del Cibo del Lison.
Il futuro del Lison Classico
Il progetto L.I.T. Lison: Identità di un Territorio rappresenta un passo fondamentale per il futuro del Lison Classico. Attraverso la collaborazione tra istituzioni, ricerca e produttori, si punta a rafforzare l’identità del vino e a promuoverne la qualità in tutto il mondo.
La valorizzazione del Lison Classico non solo contribuirà a migliorare l’economia locale, ma anche a preservare la tradizione vitivinicola del Veneto Orientale. Un progetto che unisce passato e futuro, tradizione e innovazione, per creare un simbolo identitario unico e riconoscibile.



