Il quadro politico regionale cambia passo: Andrea Martellaparlamentare e segretario regionale del Partito Democratico Veneto dal 15 gennaio 2026ha annunciato la propria decisione di rassegnare le dimissioni dalla guida regionale. La mossa è stata formalizzata alla Presidente dell’Assemblea Regionale e al Tesoriere già il 3 giugnoma è stata resa pubblica dopo la conclusione dei ballottaggi che hanno registrato esiti favorevoli per il centrosinistra nei Comuni di Monselice e Castelfranco Veneto.
Martella ha spiegato il contesto della scelta richiamando la naturale scadenza delle cariche: il suo mandato e quelli dei segretari provinciali e dei circoli sono infatti terminati, una circostanza che apre la strada alla fase congressuale del partito. Nel comunicato di annuncio ricorre l’idea di responsabilità collettiva e la necessità di un rinnovamento organizzativo e politico a livello regionale.
Le ragioni ufficiali e il calendario interno del Partito Democratico Veneto
Nel tracciare le ragioni delle dimissioni, Martella ha ricordato che “Era già previsto da tempo che il Partito Democratico Veneto andasse a congresso“: quella convocazione post-amministrative era dunque attesa e funzionale al rinnovamento degli organi dirigenti. Ha sottolineato come “il mio mandato da segretario regionale, come anche quello dei segretari provinciali e dei circoli è terminato“, motivando così la decisione personale di lasciare la segreteria.
La scelta è stata comunicata formalmente il 3 giugnocon l’attesa della conclusione dei ballottaggi per l’annuncio pubblico. La decisione di Martella anticipa le valutazioni che in alcune realtà provinciali e comunali si attendevano per la direzione del partito, prevista nella settimana successiva: in particolare è noto che le segreterie provinciali di Venezia avrebbero valutato la situazione durante la direzione provinciale fissata per mercoledì 10 giugnomentre i congressi si apriranno comunque nel corso dell’estate.
Obiettivi della fase congressuale
Secondo Martella, la fase congressuale deve permettere la definizione del profilo politico del partito e il rinnovo della segreteria regionale e degli organismi dirigenti. Ha descritto questo periodo come un momento da affrontare “a tutti i livelli e con la massima responsabilità“, necessario per preparare il Partito Democratico Veneto ai prossimi impegni politici e organizzativi.
Ringraziamenti, impegni futuri e il ruolo a Venezia
Nel messaggio rivolto ai dirigenti e ai militanti della regione, Martella ha espresso gratitudine: “Voglio ringraziare le tante e i tanti con cui ho lavorato in questi anni“, facendo riferimento a chi ha condiviso battaglie politiche e ha contribuito a mantenere viva l’azione del partito sul territorio. Tra i ringraziamenti ha anche voluto citare in modo specifico il Partito Democratico di Venezia per la collaborazione nelle ultime elezioni amministrative, definita “una straordinaria sfida affrontata insieme“.
Nonostante la rinuncia alla segreteria regionale, Martella ha confermato la sua permanenza nell’attività istituzionale locale: continuerà infatti il proprio impegno nel Consiglio Comunale di Venezialavorando all’opposizione e contribuendo alle proposte politiche per la città. Questo passaggio ribadisce la continuità del suo ruolo politico, seppure con responsabilità e contenuti diversi rispetto alla segreteria regionale.
Tempistiche elettorali e reazioni locali
La decisione di dimettersi è avvenuta in un momento segnato da scadenze elettorali precise: i voti del primo turno si erano concentrati nei giorni del 24 e 25 maggioseguiti dai ballottaggi la cui conclusione ha preceduto l’annuncio pubblico. Il successo nei Comuni di Monselice e Castelfranco Veneto è stato citato come elemento contestuale alla scelta, ma non come causa diretta della stessa; fonti interne ricordano che la volontà di andare al congresso era già programmata.
Il percorso che ora si apre porterà all’organizzazione dei congressi territoriali e alla scelta di nuovi dirigenti regionali: si tratta di una fase che dovrà bilanciare le esigenze di ricambio con la necessità di mantenere coesione nelle fila del partito, soprattutto nelle aree urbane come Veneziadove l’impegno istituzionale proseguirà anche attraverso i gruppi comunali.
In piazza Ferretto, dove in passato sono avvenuti appuntamenti pubblici con figure del partito come Elly Schleinrimane alta l’attenzione sulle prossime mosse organizzative e sulla definizione del programma che il Partito Democratico Veneto porterà alle prossime scadenze politiche regionali e locali.


