In una tranquilla serata estiva a Mestre, un intervento tempestivo dei Carabinieri ha evitato un furto con conseguenze potenzialmente gravi. L’episodio, avvenuto in via Ariosto, ha scatenato le preoccupazioni dei residenti, che denunciano un aumento di attività sospette nella zona.
La vicenda ha avuto un epilogo positivo grazie alla presenza di una pattuglia dei Carabinieri, ma ha messo in luce una situazione di insicurezza che affligge il quartiere. I residenti chiedono maggiore controllo e presenza delle forze dell’ordine, soprattutto in questo periodo estivo.
L’intervento dei Carabinieri
Domenica sera, E.B. e il suo compagno stavano guardando la televisione nel loro appartamento al Condominio Col di Lana in via Ariosto. Era passata la mezzanotte e, a causa del caldo, avevano lasciato la finestra completamente aperta. All’improvviso, E.B. ha notato un’ombra scura nel cortile. Affacciandosi, ha visto un individuo sospetto con uno zaino in spalle e un cappellino calzato in testa.
Per fortuna, la donna ha notato anche un carabiniere poco più in là. Il militare, accortosi dell’intromissione, è intervenuto immediatamente, fermando l’individuo. Alcuni abitanti sono scesi in strada per confermare che il sospetto non aveva nulla a che fare con il condominio.
Un quartiere sotto pressione
E.B. ha raccontato che in questi giorni c’è un viavai di persone estranee che girano per la zona con fare sospetto. Via Ariosto è nota per essere frequentata da assuntori e spacciatori di sostanze stupefacenti, che spesso bivaccano davanti ai cancelli e alle porte, anche in gruppi di dieci, creando disagio e pericolo per i residenti.
La situazione non riguarda solo via Ariosto, ma anche la zona di via Piave verso il Piraghetto. Dopo il caso dell’intrusione di un malvivente armato di coltello nei magazzini di una palazzina vicino al parco, continuano a essere segnalati furti nei cortili e nei garage.
Le denunce dei residenti
Ieri mattina, E.B. si è recata in caserma per presentare denuncia per violazione di domicilio. La donna ha espresso la sua preoccupazione: “Ti entrano in casa anche se tu sei dentro, incuranti dei rischi, senza più remore”. Ha aggiunto che, senza l’intervento dei Carabinieri, non sa cosa sarebbe potuto accadere. “Magari lo avremmo scoperto e come avrebbe reagito?”.
E.B. ha anche denunciato le difficoltà che i residenti affrontano quotidianamente. “Già per arrivarci, molto spesso, dobbiamo schivare persone, zaini, biciclette, con il timore di qualche ripercussione”. Ora, i malviventi entrano anche dentro le case mentre i residenti guardano la televisione o sono in bagno.
La donna ha concluso con un appello alle istituzioni: “Dove sono le istituzioni? Questa volta la fortuna ha voluto che la pattuglia fosse sul posto giusto al momento giusto, e di questo ringraziamo l’Arma. Ma Stato e Comune devono mettere le forze dell’ordine nelle condizioni di fare al meglio il loro lavoro, con più personale così da presidiare la città”.
E.B. ha sottolineato l’importanza di un maggiore controllo, soprattutto in questo periodo estivo, quando molti lasciano le proprie abitazioni per andare in vacanza e gli altri, a causa del caldo, vorrebbero tenere le finestre aperte per respirare. “Non ci sembrano richieste assurde” ha concluso.



