La Mostra del Cinema di Venezia si avvicina con un mix di attese e curiosità. Alberto Barbera, direttore artistico del festival, ha condiviso alcuni retroscena delle scelte per la 83/a edizione in programma dal 2 al 12 settembre. In un’intervista, Barbera ha parlato della sua collaborazione con il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, e delle sfide affrontate nella selezione dei film.
Un rapporto di fiducia e autonomia
Al centro del discorso di Barbera c’è il rapporto con Buttafuoco. Il presidente della Biennale è descritto come una figura rispettosa e non invasiva, che lascia ampio spazio alla creatività e alle scelte artistiche. Barbera sottolinea come questo clima di fiducia abbia creato un ambiente lavorativo ideale, dove tutti si sentono liberi di esprimere le proprie opinioni e sostenere gli artisti.
Questa dinamica ha permesso alla Mostra di diventare un luogo di libertà di espressione e di confronto, anche tra persone con opinioni politiche diverse. Un aspetto che, secondo Barbera, è fondamentale per il successo del festival.
Le assenze clamorose e le scelte artistiche
Tra i temi trattati nell’intervista c’è l’assenza di Artificial il film di Luca Guadagnino dedicato a Sam Altman e OpenAI. Barbera ha espresso il suo apprezzamento per il film, definendolo fantastico ma ha spiegato che la sua esclusione dalla selezione è legata a questioni di tempistica.
Il film, infatti, è stato acquistato da Neon solo poche settimane fa, dopo che Amazon MGM aveva rinunciato al progetto. Tom Quinn, capo di Neon, ha espresso dispiacere per la situazione, ma ha confermato che il film sarà pronto per la distribuzione solo all’inizio del 2027. Barbera ha spiegato che Neon prevede un’uscita a dicembre per qualificarsi agli Oscar, ma non sarà pronto in tempo per la Mostra.
La sfida dei blockbuster e la rappresentanza femminile
Un altro tema affrontato è l’assenza di blockbuster e la presenza di una sola regista nella corsa per il Leone d'oro. Barbera ha spiegato che la selezione è stata fatta con rigore, privilegiando la qualità. Ha anche menzionato che la Settimana della Critica di Venezia e le Giornate degli Autori hanno affrontato lo stesso problema, non riuscendo a trovare un buon film diretto da una donna da includere in concorso.
Barbera ha ricordato che in passato la Mostra ha promosso film diretti da donne nella competizione principale, ma le reazioni del pubblico e della stampa sono state negative. Per questo motivo, quest’anno si è deciso di essere più rigorosi, mettendo al primo posto la qualità.
Nonostante le sfide, Barbera è fiducioso che la 83/a edizione della Mostra del Cinema di Venezia sarà un successo, grazie alla qualità dei film selezionati e all’ambiente di collaborazione e rispetto che caratterizza il festival.



