Dal 2 al 12 settembre 2026, il Lido di Venezia ospiterà la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, un evento che promette di essere un palcoscenico per alcune delle opere più innovative e provocatorie del cinema contemporaneo. Curata dal direttore artistico Alberto Barbera, questa edizione vedrà una giuria di prestigio, presieduta dalla regista e attrice statunitense Maggie Gyllenhaal, affiancata da personalità del calibro di Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg e Johnnie To.
Tra i 20 film in concorso per il Leone d’Oro, emergono titoli che promettono di lasciare un segno indelebile nel panorama cinematografico. Ecco una panoramica dei film più attesi e delle storie che raccontano.
Ritorno a Buenos Aires: un viaggio nella memoria argentina
Mario Bechis, regista cileno naturalizzato italiano, torna a esplorare le ferite aperte della dittatura argentina con Ritorno a Buenos Aires. Il film segue un medico che, dopo decenni, ritorna in Argentina per testimoniare contro i militari responsabili del suo sequestro. Bechis intreccia abilmente il viaggio personale del protagonista con la memoria collettiva di un popolo segnato da una tragedia storica.
Company: il labirinto della memoria di Casey Affleck
L’attore e regista statunitense Casey Affleck presenta Company un film che indaga i temi della memoria e del racconto. Ambientato in una notte d’inverno, il film intreccia le storie di diversi personaggi, esplorando temi universali come la violenza, la vendetta e la redenzione. Affleck offre una riflessione profonda e intima sulle esperienze umane che definiscono le nostre vite.
Ink: Danny Boyle e la nascita del tabloid scandalistico
Il regista britannico Danny Boyle noto per il suo successo con Trainspotting porta a Venezia Ink un adattamento cinematografico dell’omonimo testo teatrale di James Graham. Il film racconta la nascita del tabloid The Sun e la rivoluzione del giornalismo scandalistico. Boyle esplora come l’innovazione e la ricerca di notizie eclatanti abbiano cambiato per sempre il panorama mediatico.
Bucking Fastard: Werner Herzog e le gemelle siamesi Chaplin
Werner Herzog, uno dei maestri del cinema contemporaneo, presenta Bucking Fastard un film ispirato alla vera storia delle gemelle siamesi Freda e Greta Chaplin. Herzog, fedele alla sua poetica, esplora la relazione unica tra le due sorelle e il modo in cui la società e la stampa hanno reagito alla loro condizione. Un racconto che sfida le convenzioni e invita a riflettere sulla natura umana.
Ga-Neung-Han Sa-Rang: l’amore e i segreti di Lee Chang-dong
Il regista sudcoreano Lee Chang-dong già autore di Poetry torna a Venezia con Ga-Neung-Han Sa-Rang (Possible Love). Il film racconta le storie intrecciate di due giovani coppie, esplorando i segreti e i desideri nascosti che definiscono le loro relazioni. Chang-dong offre un viaggio intimo e commovente nei sentimenti umani e nelle verità che spesso rimangono nascoste.
Mr. Nelson, did you kill people?: Shinya Tsukamoto e l’assurdità della guerra
Shinya Tsukamoto, regista giapponese noto per il suo stile viscerale, presenta Nelson san, anata wa hito wo koroshimashitaka? (Mr. Nelson, did you kill people?). Il film segue un veterano della guerra del Vietnam che racconta le sue esperienze al fronte e le difficoltà del ritorno a casa. Tsukamoto amplia il discorso per affrontare le tematiche universali dell’assurdità della guerra e delle conseguenze psicologiche sui sopravvissuti.
Succederà questa notte: Nanni Moretti chiude la selezione
Nanni Moretti conclude la selezione con Succederà questa notte un film che esplora i sentimenti e le fragilità umane all’interno di relazioni complesse e irrisolte. Moretti, noto per il suo stile unico e la sua capacità di catturare le emozioni umane, offre un racconto profondo e coinvolgente che invita il pubblico a riflettere sulle dinamiche delle relazioni interpersonali.
La 83ª Mostra del Cinema di Venezia promette di essere un evento ricco di emozioni e riflessioni, con una selezione di film che esplorano temi universali e storie coinvolgenti. Non perderti l’opportunità di scoprire le opere che potrebbero fare la storia del cinema internazionale.



