5 Ottobre 2026 ☁ 15°

Olimpia Milano vince a Venezia e si aggiudica il tricolore al Taliercio

Milano ha chiuso la finale con una vittoria per 72-86 al Taliercio, conquistando il tricolore numero 32; la Reyer ha lottato ma ha pagato la maggiore profondità tecnica e la freschezza dell'EA7

Olimpia Milano vince a Venezia e si aggiudica il tricolore al Taliercio

La corsa al titolo si è chiusa al Talierciol’Olimpia Milano ha vinto gara-5 con il punteggio di 72-86assicurandosi il tricolore numero 32 della propria storia. La partita ha ribadito le differenze emerse nel corso della serie, con i lombardi capaci di imporre continuità nella metà campo offensiva e di sfruttare la propria profondità di roster nei momenti decisivi. Per l’Umana Reyer Venezia resta il rimpianto di non essere riuscita a prolungare la serie, ma anche l’orgoglio per una stagione competitiva chiusa senza rinunciare alla lotta fino all’ultimo.

La partita: equilibrio iniziale e allungo decisivo di Milano

L’avvio è stato giocato punto a punto: i padroni di casa hanno trovato i primi canestri con Parks, mentre Milano ha risposto con LeDay e Nebo e con le triple di Shields che hanno provato a creare il primo vantaggio. Il primo quarto si è chiuso sul 20-19 per Venezia, e il secondo periodo non ha spezzato l’equilibrio. Al termine del secondo tempo l’EA7 è andata negli spogliatoi avanti 40-45grazie anche a un buzzer beater di Ellis che ha dato slancio ai lombardi.

Terzo quarto e il contributo delle triple

Nel terzo periodo è emersa la differenza tecnica: Milano è tornata in campo più concreta e con un super Brooks ha messo a segno tre triple ravvicinate che hanno spezzato l’inerzia. L’Olimpia ha così costruito il primo gap importante, sfruttando anche la difficoltà della Reyer a finalizzare in area. Il parziale del terzo quarto si è chiuso sul 56-68con i biancorossi autori di un allungo che si è rivelato poi decisivo per l’esito finale.

Ultimo quarto: tentativi di rimonta e freddezza milanese

All’inizio dell’ultimo periodo Tessitori e Cole hanno provato a riavvicinare Venezia con canestri e iniziative in attacco, ma Milano ha continuato a trovare punti dall’arco: Gudurić ha confermato una prestazione calda dalla lunga distanza e Brooks ha mantenuto la mano tesa. Anche Bowman si è caricato la squadra sulle spalle per provare un recupero, ma l’EA7 è stata chirurgica nei momenti chiave e non ha concesso ulteriori rimonte; la sirena finale ha sancito il 72-86 in favore degli ospiti.

Dichiarazioni e reazioni: le parole di Neven Spahija

Il coach dell’Umana Reyer Venezia, Neven Spahija, in conferenza ha riconosciuto la qualità mostrata dall’avversario e ha analizzato gli aspetti che hanno pesato sulla sconfitta. “Loro profondi e aggressivi, dobbiamo recuperare energie”, ha detto, sottolineando la stanchezza accumulata dalla sua squadra nella post-season e la capacità di Milano di mantenere freschezza e profondità. Spahija ha ricordato i cinque minuti finali del primo tempo in cui Milano ha firmato una serie di triple decisive e ha valutato che, nonostante le circostanze, non c’è intenzione di mollare: “Questo è sicuro, noi non molliamo mai.”

Il rapporto con il pubblico e la mentalità del gruppo

Il tecnico ha inoltre rimarcato il valore del sostegno del pubblico del Taliercio: “Il pubblico del Taliercio? Penso che il nostro pubblico possa aiutarci tanto, tantissimo.” Spahija ha insistito sull’importanza di mantenere compattezza e positività nello spogliatoio, affermando che la ricetta per ripartire passa per fiducia e supporto ai giocatori in questo momento delicato.

Bilancio della serie e prospettive

Con il successo al Taliercio Milano completa la serie e mette in bacheca il tricolore numero 32. Per la Reyer, dal canto suo, resta la consapevolezza di aver disputato una stagione di rilievo e di aver provato a competere fino alla fine nonostante la maggiore profondità tecnica dell’avversario. La finale ha offerto spunti chiari sui punti di forza dell’EA7 e sui limiti affrontati da Venezia, confermando come nelle sfide più lunghe la gestione delle energie e la profondità del roster possano risultare determinanti.

La partita al Taliercio si chiude quindi con il trionfo milanese e con la Reyer pronta a riorganizzarsi: la stagione termina con la soddisfazione per il percorso compiuto e la promessa di tornare a lottare ai massimi livelli nelle stagioni future.

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