Il Mar Mediterraneo sta vivendo un periodo di crisi senza precedenti con temperature in costante aumento e fenomeni come le fioriture di mucillagini che stanno mettendo in ginocchio la pesca. A fare da simbolo di questa situazione è Chioggia dove si è tenuto un importante dibattito promosso da Confcooperative Agroalimentare e Pesca durante l’87ª Sagra del Pesce.
La crisi delle vongole e l’impatto del cambiamento climatico
La situazione più critica riguarda la raccolta delle vongole di mare nei banchi naturali dell’Alto Adriatico bloccata dall’autunno del 2026 a causa del crollo della produzione. Questo fenomeno è legato non solo al riscaldamento delle acque ma anche alla proliferazione di mucillagini e alla presenza del grancio blu un predatore che sta devastando gli ecosistemi marini.
Le conseguenze per le lagune e gli stagni
Le lagune e gli stagni dell’Alto Adriatico stanno soffrendo in modo particolare. Le condizioni idriche alterate e l’aumento delle temperature stanno mettendo a dura prova le produzioni storiche, con il rischio concreto che alcune di esse possano scomparire definitivamente. Questo scenario è stato descritto da Paolo Tiozzo vicepresidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, come una tempesta perfetta che sta ridisegnando gli ecosistemi marini.
L’intervento del Ministero e le richieste del territorio
All’incontro hanno partecipato Patrizio La Pietra sottosegretario del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), e Graziella Romito direttrice generale della pesca marittima e dell’acquacoltura. La loro presenza è stata interpretata come un segnale positivo da parte del territorio, che chiede interventi strutturali e non più solo misure temporanee.
Le richieste principali riguardano strumenti di adattamento climatico investimenti nella ricerca e nell’innovazione e misure mirate per consentire alle imprese di continuare a produrre. Paolo Tiozzo ha sottolineato che non si tratta più di un’emergenza contingente, ma degli effetti permanenti del cambiamento climatico che stanno mettendo a rischio l’esistenza stessa di intere filiere produttive.
La visita alle realtà produttive
Durante la giornata, La Pietra e Romito hanno visitato alcune realtà produttive del territorio, compiendo un viaggio a 360 gradi che va dalla pesca all’acquacoltura, passando per la trasformazione, la commercializzazione e l’ittiturismo. Questo ha permesso di toccare con mano le difficoltà che stanno affrontando gli operatori del settore e di comprendere meglio le sfide che devono affrontare.
La crisi delle vongole richiede diagnosi precise e interventi mirati. Non si può parlare genericamente di ‘crisi delle vongole’, ma è necessario distinguere tra le difficoltà della venericoltura lagunare e quelle dei banchi naturali. In entrambi i casi, però, è chiaro che il cambiamento climatico sta avendo un impatto significativo e che sono necessari interventi urgenti per salvare il futuro del comparto.


