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Solidarietà istituzionale per il sindaco di Malo dopo l’incendio alla sua azienda

Il sindaco di Malo, Moreno Marsetti, è stato vittima di un incendio doloso alla sua azienda a Isola Vicentina. La politica si stringe attorno a lui.

Solidarietà istituzionale per il sindaco di Malo dopo l’incendio alla sua azienda

Un gesto di solidarietà si prepara a Malo, dove venerdì 17 luglio alle 16:00 i sindaci del Vicentino si riuniranno davanti al Municipio per sostenere Moreno Marsetti, sindaco del comune e vicepresidente della Provincia di Vicenza. L’iniziativa segue l’incendio doloso che ha distrutto il capannone della sua azienda a Isola Vicentina nella notte di lunedì 13 luglio.

Le fiamme, divampate poco prima delle 2, hanno trasformato lo stabilimento in un rogo visibile anche a chilometri di distanza. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i carabinieri e i tecnici dell’Arpav. Le indagini sono ancora in corso, ma il ritrovamento di taniche di benzina vicino a uno degli ingressi rafforza l’ipotesi di un atto doloso.

Un attacco alle istituzioni

Il presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin, ha definito l’incendio “un colpo inferto a tutta la comunità vicentina e alle istituzioni che rappresentiamo”. “Davanti a un gesto di tale gravità non possiamo e non vogliamo restare in silenzio”, ha dichiarato Nardin, esprimendo vicinanza a Marsetti e alla sua famiglia.

L’episodio assume un peso particolare alla luce delle minacce di morte ricevute da Marsetti nei mesi scorsi. Lo scorso 30 marzo, un biglietto anonimo lasciato sulla sua automobile riportava la minaccia “Ti facciamo saltare in aria l’auto con te dentro”. Questo precedente ha immediatamente fatto scattare le indagini e suscitato la solidarietà del mondo istituzionale.

La solidarietà della politica

Marco Zecchinato, assessore agli Enti locali, ha espresso la sua vicinanza a Marsetti, sottolineando che “colpire un sindaco significa colpire l’intera comunità e le istituzioni locali”. Anche Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale, ha espresso solidarietà, augurandosi che le forze dell’ordine facciano presto chiarezza sull’accaduto.

I consiglieri regionali vicentini del Partito Democratico Chiara Luisetto e Antonio Dalla Pozza hanno ribadito l’importanza di fare quadrato attorno agli amministratori locali, figure istituzionali sempre esposte. La senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini ha definito l’atto “vile e inaccettabile”, esprimendo fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura.

Le indagini in corso

Le indagini sono ora nelle mani degli investigatori, che non escludono alcuna ipotesi. Tra gli elementi al vaglio c’è anche il ritrovamento di un possibile innesco, circostanza che rafforza la pista dell’incendio doloso. Al momento, però, non esistono conferme ufficiali.

L’episodio rischia di assumere un significato che va ben oltre il semplice fatto di cronaca. Se dovesse emergere un’origine dolosa collegata alle precedenti intimidazioni, ci si troverebbe di fronte a un grave attacco non solo a un imprenditore, ma anche a un rappresentante delle istituzioni. Per questo le prossime ore saranno decisive: gli esiti dei rilievi tecnici e delle indagini dei carabinieri dovranno chiarire se il devastante rogo sia stato il frutto di un tragico incidente oppure l’ennesimo inquietante capitolo di una vicenda che da mesi tiene alta la tensione nel Vicentino.

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