In provincia di Venezia si sta diffondendo un fenomeno preoccupante: il trasfertismo dei finti medici estetici. Questi individui, spesso privi di regolare abilitazione, si spostano di provincia in provincia per offrire prestazioni mediche abusiveutilizzando farmaci contraffatti provenienti dall’estero.
L’allarme è stato lanciato dai carabinieri del Nasche hanno scoperto un vero e proprio giro di medicina estetica illegalecon farmaci spediti dalla Corea e dal Vietnam e recapitati direttamente a casa delle clienti o in centri estetici convenzionati.
L’operazione internazionale per contrastare il fenomeno
L’operazione, denominata Schield Sestaè stata condotta in collaborazione con la guardia di finanza e l’Agenzia delle dogane. Il primo blitz è avvenuto il 3 marzo scorsocon il sequestro di numerosi pacchi illeciti all’aeroporto Marco Polo di Venezia.
Le indagini sono ancora in corso, con i carabinieri del Nas che stanno lavorando per rintracciare i destinatari dei farmaci arrivati in provincia di Venezia. L’obiettivo è smantellare questa rete di criminalità farmaceutica e proteggere la salute dei cittadini.
Come operano i finti medici estetici
I finti medici estetici, spesso donne provenienti dall’Est Europautilizzano i social networkin particolare Instagramper pubblicizzare le loro prestazioni. Creano annunci flash in cui indicano le date e i luoghi in cui opereranno, spesso a casa di privati o in centri estetici di fiducia.
Dopo aver somministrato i farmaci contraffatti, cancellano gli annunci e si spostano in un’altra provincia, rendendo difficile il loro rintraccio. Questo comportamento è stato definito trasfertismo dai carabinieri del Nas.
I rischi per la salute
Le conseguenze per chi utilizza questi farmaci contraffatti possono essere gravi. I carabinieri del Nas stanno valutando i rischi sanitari per le clienti che hanno scelto di farsi iniettare medicinali di dubbia provenienza.
Il materiale ancora da utilizzare viene sequestrato e analizzato in laboratorio per determinare la sua composizione e stabilire se si tratta di botulinodi altri farmaci o di miscugli sospetti che potrebbero causare gravi reazioni fisiche.
Le indagini e le conseguenze legali
Le indagini dei carabinieri del Nas si strutturano in tre fasi: l’analisi delle etichette dei pacchi in arrivo, lo scandagliamento dei canali social alla ricerca di annunci sospetti e le perquisizioni a casa dei privati cittadini e nei centri estetici che ricevono il materiale.
Le conseguenze legali per tutti i coinvolti sono pesanti. Vengono denunciati non solo i finti chirurghi, per esercizio abusivo della professione medicama anche i privati cittadini e i centri estetici che mettono a disposizione la loro sede per le iniezioni.
I centri estetici, in particolare, non potrebbero offrire trattamenti di chirurgia estetica, in quanto per legge nelle loro sedi non si dovrebbero effettuare iniezioni di alcun genere.


