La Mostra del Cinema di Venezia 2026 ha visto due maestri del cinema, Martin McDonagh e Werner Herzog presentare opere che hanno suscitato grande interesse e dibattito. Wild Horse Nine e Bucking Fastard sono due film che, pur diversi per stile e contenuto, hanno dimostrato la capacità dei loro autori di esplorare temi complessi con un approccio unico.
Wild Horse Nine: una commedia nera con John Malkovich
Wild Horse Nine di Martin McDonagh è un film che mescola commedia neraspy story e drammaticità. La trama segue due agenti della CIA Chris (interpretato da John Malkovich) e Lee (interpretato da Sam Rockwell), che lasciano Santiago del Cile per l’Isola di Pasqua poco prima del golpe contro Allende. Chris, affetto da un tumore, desidera visitare una meta che non conosce, portando con sé segreti che potrebbero essere pericolosi per la sua agenzia.
John Malkovich offre una interpretazione memorabile nella parte del vecchio svagato che sembra lasciarsi sfuggire dettagli cruciali. Sam Rockwell, d’altra parte, tiene perfettamente il gioco come l’amico che cerca di rimediare alle sue uscite. McDonagh, noto per la sua ironia tagliente, non risparmia critiche alla CIA e all’imperialismo americano esplorando temi come il razzismo e le malefatte storiche degli Stati Uniti.
Un’analisi politica e umana
Il film non si limita a essere una semplice commedia, ma offre un’analisi politica profonda e una riflessione sull’amicizia e sulla mortalità. McDonagh riesce a combinare elementi di spy storycommedia e drama in un’opera che è sia divertente che commovente. La scelta di ambientare la storia in un momento storico cruciale, come il golpe cileno, aggiunge un ulteriore strato di complessità alla narrazione.
Bucking Fastard: il ritorno alla finzione di Werner Herzog
Werner Herzog, dopo anni dedicati ai documentari, torna alla finzione con Bucking Fastard un film che racconta il processo a due gemelle (interpretate da Kate e Rooney Mara) che avevano molto infastidito il loro vicino di casa (interpretato da Orlando Bloom). La storia è ispirata a un caso reale, ma prende strade sorprendentemente inspiegabili, tra ricerca dell’amore, escavazione di un tunnel e scoperta di grotte sotterranee.
Herzog, noto per il suo stile unico e la sua capacità di esplorare temi oscuri e complessi, offre un film che è difficile da capire al primo sguardo. La trama, che si sviluppa in modo non lineare, richiede almeno un’altra visione per essere completamente compresa. Le sorelle Mara offrono un’interpretazione straordinaria mentre Orlando Bloom e Domhnall Gleeson completano un cast di alto livello.
Un omaggio a David Lynch
Herzog ha dedicato il film a David Lynch un altro maestro del cinema noto per il suo stile surreale e complesso. La scelta di Herzog di dedicare il film a Lynch sottolinea la profondità e la complessità del suo lavoro, che richiede un pubblico attento e riflessivo.
La Mostra del Cinema di Venezia 2026: una giornata di maestri
La giornata alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 è stata caratterizzata dalla presenza di grandi maestri del cinema. Oltre a McDonagh e Herzog, anche Gianni Amelio ha presentato il suo film Nessun dolore che affronta temi attuali come la migrazione e i rimorsi. Amelio ha criticato l’attuale Presidente degli Stati Uniti sottolineando il suo impatto negativo sulla politica migratoria mondiale.
Altri protagonisti della giornata includono Roberta Torre che ha presentato Scarpe Rotte ispirato a un racconto autobiografico di Natalia Ginzburg e George Clooney che ha partecipato a una masterclass e ha condiviso alcune battute contro l’attuale inquilino della Casa Bianca.
La Mostra del Cinema di Venezia 2026 ha dimostrato ancora una volta di essere un palcoscenico per il cinema di alta qualità, offrendo al pubblico l’opportunità di vedere opere che esplorano temi complessi e offrono interpretazioni straordinarie.



