La comunità di Spinea ha appreso una notizia drammatica dopo giorni di ricerche: il corpo del giovane Mattia testi19 anni, è stato trovato nei campi della frazione di Fornasea poche centinaia di metri dal parco di via Bennati dove era stato visto l’ultima volta. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 19 dell’11 giugno quando il padre, impegnato nelle ricerche, ha individuato il corpo vicino a un traliccio nei pressi della linea ferroviaria.
La scomparsa era stata segnalata dopo che il ragazzo non era rientrato a casa nella notte tra il 4 e il 5 giugno. Nei giorni successivi si erano attivati il Comune, le forze dell’ordine e molti volontari per cercarlo: le ricerche hanno coinvolto carabinieriprotezione civilepolizia locale e vigili del fuococon appelli alla cittadinanza e diffusione della notizia sui social.
Il ritrovamento e gli accertamenti sul luogo
Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri e il magistrato di turno, che ha disposto l’intervento del medico legale per una prima ispezione esterna della salma. Dalle prime verifiche non sono emersi segni evidenti di colluttazione sul corpo, ma gli accertamenti sono ancora in corso e le autorità mantengono riserbo su elementi che potrebbero emergere successivamente.
La posizione del ritrovamento — vicino a un traliccio e allineata a poche centinaia di metri dall’ultimo avvistamento noto — coincide con aree già esplorate nei giorni precedenti dalle squadre di ricerca. Nonostante ciò, il padre ha riconosciuto il figlio trovandolo nella stessa porzione di campagna che era stata perlustrata, portando a una conclusione tragica delle attività di ricerca.
Intervento degli inquirenti
Il magistrato, in accordo con i carabinieri di Venezia giunti sul posto, ha dato mandato al medico legale per compiere una prima ispezione esterna e acquisire elementi utili a ricostruire la dinamica. È stato chiarito fin da subito che nessuna ipotesi è stata esclusa: si valuta tanto la possibilità di un gesto volontario quanto la pista di un incidente o di altre cause che saranno chiarite dagli esami medico-legali e dagli approfondimenti investigativi.
Il contesto della scomparsa e le reazioni pubbliche
I familiari avevano denunciato la sparizione dopo che, la notte tra il 4 e il 5 giugno, Mattia non aveva fatto ritorno. L’ultimo contatto certo risale al parco di via Bennati, dove il ragazzo avrebbe avuto un diverbio con un amico prima di separarsi. Secondo quanto riferito, in un momento di rabbia Mattia avrebbe anche rotto il proprio cellulare, rendendo impossibili i tentativi successivi di contatto.
Amici e parenti hanno diffuso appelli sui social chiedendo aiuto per ritrovarlo; molte persone del territorio hanno partecipato alle ricerche. Un amico, che lo aveva lasciato al parco, ha raccontato che Mattia era «un po’ giù per un mix di pensieri», un commento che ha dato origine a preoccupazione ma non a certezze sulle motivazioni dell’allontanamento.
Dichiarazioni delle istituzioni locali
Le istituzioni locali hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia. Il sindaco di Spinea, Franco Bevilacquaha rivolto un messaggio di profondo dolore a nome dell’intera comunità, sottolineando come nei giorni precedenti la città avesse condiviso la speranza di un altro esito. Anche il sindaco della Città metropolitana, Simone Venturiniha espresso tristezza e vicinanza alla famiglia e alla comunità spinetense.
Nei giorni successivi alla scomparsa era stato attivato il protocollo per le persone scomparsecon un presidio di coordinamento e l’ampliamento delle ricerche dalla zona scolastica fino alle campagne circostanti. fonti familiari hanno ricordato che in passato il giovane si era allontanato anche altre volte prendendo il treno e avvisando poi i genitori, ma questa volta non è arrivato alcun messaggio né chiamata.
Le indagini proseguiranno per chiarire le circostanze esatte del decesso. Al momento le autorità sottolineano che è prematuro trarre conclusioni definitive, mentre la città resta in lutto e vicina ai familiari di Mattia.


