24 Giugno 2026 🌤 25°

Rezum a Chioggia: vapore acqueo per ridurre l’ipertrofia prostatica in day hospital

All’Ospedale di Chioggia è stato avviato il trattamento con il sistema Rezum per l’ipertrofia prostatica benigna: una procedura con vapore a 103°C, eseguita in day hospital e già impiegata in cinque pazienti con dimissione in giornata.

Rezum a Chioggia: vapore acqueo per ridurre l’ipertrofia prostatica in day hospital

Negli ultimi giorni dell’11 e del 12 giugno 2026 l’Ospedale di Chioggia ha inaugurato un nuovo approccio terapeutico per gli uomini affetti da ipertrofia prostatica benigna. La novità consiste nell’adozione del sistema Rezumuna tecnica che sfrutta il vapore acqueo come agente terapeutico per ridurre il tessuto prostatico ostruttivo, migliorare il flusso urinario e alleviare i sintomi della patologia. L’introduzione è avvenuta all’interno del percorso assistenziale dell’unità di Urologia e ha coinvolto il Dipartimento Chirurgico locale per la sua organizzazione in regime di day hospital.

Come funziona il sistema Rezum e quale energia utilizza

Il sistema Rezum prevede l’inserimento, per via uretrale, di uno strumento molto sottile che consente di somministrare microiniezioni di vapore acqueo direttamente nel tessuto prostatico responsabile dell’ostruzione. In pratica, il vapore riscaldato a circa 103°C trasferisce energia termica alle cellule trattate provocandone la distruzione controllata; nelle settimane successive il tessuto trattato viene riassorbito dal corpo con una progressiva riduzione del volume prostatico. Il risultato atteso è un miglioramento del flusso urinario e dei sintomi correlati, che si manifesta entro poche settimane e tende a consolidarsi nei mesi successivi.

Caratteristiche operative e vantaggi clinici

La procedura è pensata come alternativa meno invasiva rispetto alla chirurgia tradizionale: la procedura è mini-invasiva e non prevede incisioni chirurgiche. Può essere eseguita in anestesia locale o in sedazione leggera, consentendo un rapido ritorno alle attività quotidiane. Un vantaggio spesso citato dagli specialisti è la conservazione della funzione sessuale: il trattamento offre la preservazione della funzione erettile e un’alta probabilità di mantenere l’eiaculazione anterograda. Inoltre, il metodo è adatto anche a pazienti che non tollerano l’anestesia generale o che non hanno risposto in modo soddisfacente alla terapia farmacologica.

I primi casi a Chioggia e il percorso di cura

Nei giorni iniziali di utilizzo del sistema, Cinque sono stati i casi già trattati presso l’Ospedale di Chioggia, tutti in regime di day hospital e dimessi nella stessa giornata. L’esperienza locale mostra come, per questi pazienti, sia stato possibile un un ritorno rapidissimo alla vita normale e un decorso compatibile con il modello assistenziale ambulatoriale. L’indicazione al trattamento viene stabilita dopo valutazione specialistica: è particolarmente utile per gli uomini che desiderano evitare la terapia farmacologica a lungo termine, che non hanno tratto beneficio dai farmaci o che preferiscono non affrontare un intervento chirurgico tradizionale.

Popolazioni che possono beneficiare

Oltre ai pazienti che rifiutano o non rispondono ai farmaci, la tecnica può rappresentare una valida opzione per chi è portatore di catetere vescicale o per soggetti con comorbilità che rendono l’anestesia generale meno indicata. Come precisato dagli specialisti coinvolti, il trattamento deve essere scelto caso per caso e la decisione finale spetta allo specialista urologo dopo adeguata valutazione clinica.

Team coinvolto e collocazione nell’offerta sanitaria locale

L’avvio dell’attività con Rezum è frutto della collaborazione tra il Dipartimento Chirurgico e l’Unità di Urologia dell’Ospedale di Chioggia, con il coinvolgimento di professionisti dedicati. La direzione sanitaria dell’Ulss 3 Serenissima ha espresso soddisfazione per l’adozione di questa metodica, sottolineando che L’Ospedale di Chioggia si allinea ai centri internazionali nell’offerta di soluzioni terapeutiche moderne e meno invasive. Tra i punti ribaditi dalla struttura c’è l’intento di ampliare le possibilità di cura personalizzata riducendo tempi di degenza e impatto sul quotidiano dei pazienti.

Nel complesso, l’introduzione del sistema rappresenta per la struttura sanitaria locale un passo verso la diversificazione delle opzioni terapeutiche per l’ipertrofia prostatica benigna, integrando pratiche già diffuse in altri centri e adattandole al contesto locale per un’assistenza più mirata e meno impattante.

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