Il Nuovo Trionfo l’ultimo trabaccolo navigante dell’Adriatico, ha concluso il suo viaggio centenario con il ritorno a Venezia il 27 giugno 2026. La barca, simbolo di un’epoca passata, ha attraversato diverse località costiere, riportando in vita tradizioni marinare quasi dimenticate.
Un viaggio attraverso la storia marinara
Il Nuovo Trionfo è partito da Chioggia il 26 giugno, dopo essere stato varato a Cattolica il 27 maggio 2026. Questo viaggio ha segnato il centenario della barca, un evento significativo per la Compagnia della Marineria Tradizionale di Venezia che ne è entrata in possesso nel 2007.
Il percorso del trabaccolo ha incluso tappe a Porto LevanteMarina di RavennaCattolicaCesenaticoPorto Garibaldi e infine Chioggia prima del ritorno a Punta della Dogana a Dorsoduro di fronte a San Marco.
Un equipaggio di passione
L’equipaggio era composto da soci della Compagnia della Marineria Tradizionale tra cui un comandante, un nostromo e cinque marinai. Per la tappa finale, la barca ha accolto anche altri soci, amici e famiglie, trasformando il ritorno in una grande festa.
Incontri e tradizioni rivissute
Durante il viaggio, il Nuovo Trionfo ha suscitato grande interesse, con appuntamenti, scambi e eventi aperti al pubblico. A Cesenatico ad esempio, è stato possibile visitare il Museo della Marineria Tradizionale che ospita un trabaccolo gemello, anche se non navigante.
Le tappe del viaggio hanno visto anche doni spontanei da parte della popolazione, una tradizione che risale ai tempi antichi. Francesco Penzo presidente degli Amici del Nuovo Trionfo ha commentato: “Questo per noi è da una parte la chiusura di un cerchio, con il ritorno a Cattolica, dall’altra un nuovo inizio. Questa barca è come leggere un libro sulla marineria del passato.”
Un patrimonio da preservare
Il Nuovo Trionfo rappresenta un pezzo di storia marinara che rischiava di andare perduto. Con più di 1300 trabaccoli registrati nel 1870, queste imbarcazioni erano comuni prima dell’avvento dei motori e delle rottamazioni del dopoguerra. La Compagnia della Marineria Tradizionale ha acquisito la barca nel 2007, trasformandola in una nave scuola aperta alla città.
“Tenere viva una barca unica” è la missione dell’associazione, che vede nel Nuovo Trionfo un simbolo di ricucitura di un filo spezzato dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il prossimo sogno è un viaggio verso l’altra sponda dell’Adriatico, per continuare a raccontare la storia di queste imbarcazioni straordinarie.



