Venezia si trova ad affrontare un dramma silenzioso: in meno di una settimana, quattro persone sono state trovate morte nelle loro case, sole e in circostanze che lasciano molte domande. Il caldo soffocante e la solitudine sembrano essere i comuni denominatori di queste tragedie.
Luciano Naccari, l’ultimo decesso in ordine di tempo
Lunedì pomeriggio, attorno alle 19, il figlio Samuele ha fatto una scoperta agghiacciante: suo padre, Luciano Naccari, 78 anni, ex dipendente del Comune di Venezia ora in pensione, era seduto sul divano del suo appartamento in Corso del Popolo privo di vita. L’uomo viveva da solo, in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina di tre piani, proprio di fronte al Commissariato di Pubblica sicurezza.
Samuele non vedeva suo padre da un paio di giorni e, preoccupato, aveva provato a chiamarlo al telefono senza risposta. Deciso a verificare di persona, si era recato a casa del padre, bussando più volte alla porta senza ottenere risposta. Un odore strano proveniente dall’appartamento lo aveva insospettito. Con le chiavi in sua dotazione, aveva cercato di aprire la porta, ma le chiavi del padre erano infilate nella toppa, dalla parte interna. A quel punto, aveva chiamato i soccorsi.
«Con questo caldo, mio padre era restio ad uscire di casa, ma io insistevo affinché uscisse per prendere un caffè assieme. Ultimamente non aveva dato segnali di sofferenza, anche se era stato operato al cuore qualche tempo fa, prendeva i farmaci che gli erano stati prescritti, anche se a volte se ne dimenticava», racconta Samuele. Luciano Naccari era un appassionato di informatica e internet, ma amava anche dipingere, riproducendo i quadri di Walter Pregnolato, di cui era stato allievo. I medici hanno confermato che si è trattato di un decesso dovuto a cause naturali.
Gli altri tre decessi in meno di una settimana
In meno di una settimana, quattro persone sole hanno perso la vita nelle loro case a Venezia. Oltre a Luciano Naccari, altre tre persone sono state trovate senza vita in circostanze simili.
Ornella Checchetto, sommersa dalle cianfrusaglie
Giovedì scorso, i vigili del fuoco hanno faticato non poco per raggiungere il cadavere di Ornella Checchetto, 64 anni, trovata morta nel suo appartamento in via Domenico Schiavo. La donna era sommersa da cianfrusaglie di ogni genere che accumulava nella sua abitazione.
Attilio Penzo, l’artista trovato senza vita
Nella stessa giornata, è stato trovato senza vita anche l’artista Attilio Penzo, 80 anni, deceduto nella sua casa in calle Boegani. L’uomo era morto probabilmente da qualche giorno.
Stefano Mulonia, la morte nella notte
Nella notte tra sabato e domenica, la morte di Stefano Mulonia, 58 anni, deceduto anch’egli per cause naturali, è stata scoperta nella sua casa in Sant’Anna.
Questi quattro decessi sembrano essere combinazioni piuttosto casuali, tra le quali non vi è nessun legame. Tuttavia, lasciano una profonda tristezza e solleciano una riflessione sulla solitudine e sulle condizioni di vita delle persone anziane e sole.



