9 Settembre 2026 ☁ 23° Allerta arancione · temporali · fino 10 Settembre 01:59

Balcanica, l’unico film italiano in concorso alle Giornate degli Autori 2026

Un viaggio tra Afghanistan e Italia, tra musica proibita e nuove speranze: Balcanica di Nicola Sorcinelli conquista le Giornate degli Autori

Balcanica, l’unico film italiano in concorso alle Giornate degli Autori 2026

Le Giornate degli Autori sezione autonoma e parallela della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia torna dal 2 al 12 settembre con la sua 23/a edizione. Quest’anno, la manifestazione rende omaggio a uno dei suoi fondatori, Giorgio Gosetti, scomparso a marzo, dedicandogli un tributo speciale.

Tra i film in concorso, spicca Balcanica opera prima di Nicola Sorcinelli con Matilde De Angelis nel ruolo principale. L’unico rappresentante italiano in questa prestigiosa selezione, Balcanica racconta una storia di fuga e rinascita che unisce l’Afghanistan all’Italia.

Un viaggio tra musica e speranza

La trama di Balcanica si svolge in Afghanistan, dove la musica è stata proibita. Un direttore d’orchestra, interpretato da Babak Karimi e suo figlio, suonatore di tuba, intraprendono un viaggio lungo la rotta balcanica in cerca di un nuovo inizio. Durante questa fuga, i loro destini si incrociano con quello di una dottoressa italiana, interpretata da Matilde De Angelis che segnerà profondamente le loro vite.

Nel cast del film, oltre a De Angelis e Karimi, troviamo anche Ivar Wafaei e Giovanni Toscano. La De Angelis è anche produttrice associata del progetto, che promette di emozionare il pubblico con la sua intensa narrazione.

Una selezione ricca di anteprime mondiali

La selezione di quest’anno è stata scelta tra 1.036 candidature provenienti da 114 Paesi. In totale, ci sono 25 anteprime mondiali, di cui 14 dirette da donne e 13 di nazionalità italiana. La competizione include 10 film in concorso, 1 film di chiusura fuori concorso, 5 eventi speciali e la selezione dei 9 titoli di Notti Veneziane realizzate in accordo con Isola Edipo.

Ad aprire il concorso sarà My notes on Mars di Lili Horvat un film di fantascienza con Mackenzie Davis e Rupert Friend.

Il filo rosso della selezione

La direttrice artistica Gaia Furrer ha spiegato il filo conduttore della selezione di quest’anno: Il filo rosso della selezione di quest’anno è venuto abbastanza facile – spiega la direttrice artistica Gaia Furrer -. Sono tutti film in cui i protagonisti si spostano, vivono un disorientamento spirituale, psicologico, interiore, ma spesso anche fisico. Attraversano confini intimi e geografici. Sono film vivi che partono in un modo e diventano altro. È come un’anguilla questa selezione. Sono film in cui i protagonisti devono interrogarsi spesso su cosa significhi ‘casa’ per loro.

Questa edizione delle Giornate degli Autori promette di essere un viaggio cinematografico indimenticabile, con storie che esplorano i confini dell’umanità e della speranza.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Venezia adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 34 µg/m³