La serena notte estiva di Pellestrina è stata interrotta da un dramma improvviso. Alle 2.50 del 23 luglio le acque di fronte a Ca’ Roman hanno assistito all’affondamento di uno scafo di circa 5 metri con conseguenze tragiche. A perdere la vita è stato Gionni Vido mentre il cugino, sopravvissuto, ha dato l’allarme che ha scatenato una complessa operazione di soccorso.
L’incidente ha coinvolto le principali forze dell’ordine e di soccorso della zona, che hanno lavorato in sinergia per cercare di salvare la vita dell’uomo disperso. La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento, ma le prime indagini promettono di fare luce su quanto accaduto.
L’allarme e l’intervento delle autorità
La prima segnalazione è arrivata ai carabinieri di Pellestrina da parte di un uomo in evidente stato confusionale. L’uomo, che si trovava a bordo dello scafo insieme a Gionni Vido, ha riferito di un sinistro nautico in zona Ca’ Roman ma non è stato in grado di fornire dettagli sullo stato di salute del cugino. Subito dopo, la Guardia costiera di Venezia è stata allertata e ha attivato una serie di procedure di emergenza.
La sala operativa della Capitaneria di porto ha coordinato l’intervento, allertando la motovedetta CP 826 di stanza a Chioggia e attivando il supporto dei vigili del fuoco per il dispiegamento di personale subacqueo. Inoltre, la guardia di finanza ha coordinato un mezzo aereo per il pattugliamento delle acque.
Il recupero dello scafo e del corpo
Alle 04.10 i vigili del fuoco hanno individuato lo scafo semisommerso nello specchio acqueo di fronte al centro di Pellestrina. La ricerca del corpo di Gionni Vido è continuata fino alle 07.05 quando l’elicottero della guardia di finanza ha avvistato il corpo, che è stato poi recuperato dalla motovedetta CP 826.
Le operazioni di soccorso sono state complesse e hanno richiesto la collaborazione di diverse forze dell’ordine e di soccorso. La Guardia costiera i vigili del fuoco e la guardia di finanza hanno lavorato in stretta sinergia per garantire il recupero del corpo e dello scafo, nonostante le difficoltà legate alle condizioni notturne e alle caratteristiche del luogo.
Le indagini in corso
Le autorità stanno attualmente conducendo indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente. Le prime ipotesi suggeriscono che potrebbe esserci stato un malfunzionamento dello scafo o un errore umano, ma nulla è ancora stato confermato. Le indagini saranno fondamentali per capire cosa ha portato all’affondamento dello scafo e alla tragica perdita di una vita.
La comunità di Pellestrina e di Venezia è in lutto per la scomparsa di Gionni Vido. Le autorità hanno espresso il loro cordoglio e hanno promesso di fare tutto il possibile per chiarire i fatti e prevenire futuri incidenti. La sicurezza delle acque lagunari è una priorità, e questo tragico evento servirà da monito per rafforzare le misure di prevenzione e sicurezza.



