In un piccolo comune della provincia di Venezia, un uomo si trova al centro di una controversia che ha portato alla luce criticità nel sistema dei braccialetti elettronici. La sua storia, iniziata nel marzo del 2026 è un esempio di come la tecnologia possa fallire nel garantire la sicurezza e il rispetto delle misure cautelari.
L’uomo, che ha preferito mantenere l’anonimato, racconta di aver dovuto cambiare ben 16 braccialetti in 17 mesi alcuni dei quali si sono rotti o non hanno funzionato correttamente. Nonostante i continui malfunzionamenti, i Carabinieri non hanno mai ricevuto alcun allarme, lasciando l’uomo in una situazione di incertezza e rischio.
La vicenda giudiziaria e i malfunzionamenti del braccialetto
La vicenda ha inizio con un litigio con la sua ex moglie, che ha portato a una denuncia per maltrattamenti in famiglia. Il giudice ha disposto un divieto di avvicinamento entro 500 metri dalla donna, una misura che si è rivelata difficile da rispettare a causa della vicinanza dei luoghi di lavoro e residenza.
L’uomo ha raccontato di aver filmato diverse situazioni in cui il braccialetto non ha suonato, nonostante la vicinanza alla sua ex moglie. In un’occasione, il cinturino si è spezzato senza che il dispositivo segnalasse l’evento. In altre circostanze, il braccialetto ha suonato quando l’uomo era a casa, a quasi un chilometro di distanza dalla sua ex.
Le prove e le polemiche
Per testare l’efficacia del dispositivo, l’uomo si è avvicinato volontariamente ai luoghi frequentati dalla sua ex moglie, filmando ogni passaggio. I video mostrano chiaramente che il braccialetto non ha mai suonato, nonostante la vicinanza. In un caso, i due si sono trovati a pochi metri di distanza, lei in palestra e lui al supermercato, senza che il dispositivo segnalasse alcuna violazione.
L’uomo ha sollevato una serie di interrogativi sulla reale efficacia dei braccialetti elettronici, chiedendosi cosa avrebbe potuto impedire eventuali azioni malevole. La sua storia solleva dubbi sull’affidabilità di questi dispositivi e sulla necessità di miglioramenti tecnologici e procedurali.



