Il decreto n. 19817 della Regione del Veneto, pubblicato il 13 ottobre 2026, ha ufficializzato la classificazione delle acque di balneazione lungo il litorale chioggiotto in vista della stagione balneare 2027. Il provvedimento si basa sui risultati di controlli microbiologici condotti dall’ARPAV nel quadriennio 2023-2026 e rappresenta il riferimento normativo per tutti i comuni interessati.
Campionamenti e risultati: il quadro di Chioggia
Nel corso della campagna di monitoraggio sono state prelevate 11 serie di campioni in punti strategici della costa: sei a Sottomarina e cinque a Isola Verde. Le analisi hanno evidenziato la presenza di valori di Escherichia coli ed enterococchi intestinali al di sotto dei limiti stabiliti, consentendo di collocare ogni sito nelle categorie “buona” o “eccellente”, le due classi più alte previste dalla normativa nazionale ed europea.
Dettagli delle classificazioni
Tra i siti analizzati, quattro sono stati certificati “eccellente” e i restanti sette hanno ottenuto la valutazione “buona”. Nessun punto è risultato “sufficiente” o “scarsa”, confermando la solidità dell’intervento locale sulla tutela dell’ambiente marino.
Implicazioni per la salute pubblica e il turismo
Il sindaco Mauro Armelao ha sottolineato che la qualità delle acque è fondamentale per la sicurezza dei residenti e dei turisti che affollano le spiagge di Chioggia e Sottomarina. Il vicesindaco e Assessore al Demanio turistico Serena De Perini ha aggiunto che un litorale curato è un elemento imprescindibile per l’attrattività della destinazione, influenzando positivamente l’esperienza dei visitatori e il benessere della popolazione locale.
Il provvedimento regionale, emanato dalla Direzione Acque, Rifiuti e Bonifiche, costituisce anche uno strumento di programmazione per gli operatori turistici, le amministrazioni comunali e le imprese del settore balneare, che possono così pianificare attività e servizi in linea con le garanzie sanitarie offerte dal territorio.
Contesto regionale: un risultato condiviso
Secondo i dati forniti dalla Regione del Veneto, su un totale di 174 acque di balneazione monitorate nell’intera regione, tutte rientrano nelle classi “eccellente” o “buona”. La comunicazione ufficiale, inviata il 19 ottobre 2026 al Comune di Chioggia e a oltre venti altri comuni costieri e lacustri, conferma l’assenza di acque “sufficienti” o “scarse”, dipingendo un quadro positivo per l’intera area veneta.
Il sistema di classificazione, che distingue le acque in quattro categorie – eccellente, buona, sufficiente e scarsa – si basa su un monitoraggio continuativo, garantendo la tempestività nell’individuazione di eventuali variazioni temporanee e l’attivazione di misure correttive secondo la normativa vigente.



